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	<title>Blog di Alessandro Furnari &#187; olio deodorato</title>
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	<description>Il blog di Alessandro Furnari, ambiente, salute, energia rinnovabile, informazione, rifiuti zero, mobilità sostenibile, acqua pubblica, sicurezza alimentare, diritti dei lavoratori, controinformazione. Le soluzioni sostenibili per il Comune di Taranto. La lista civica cinque stelle di Beppe Grillo a Taranto</description>
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		<title>Sofisticazioni alimentari: olio di oliva</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 01:07:01 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[SOFISTICAZIONI ALIMENTARI: OLIO  DI OLIVA SPAGNOLO DEODORATO VENDUTO IN ITALIA COME EXTRA  VERGINE

 Le adulterazioni dell’olio extra vergine di oliva sono riprese alla grande. Uno studio finanziato da Coop e realizzato dal Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Bologna diretto dal Giovanni Lercker, ha bocciato il 70% dei campioni di olio extra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>SOFISTICAZIONI ALIMENTARI: OLIO  DI OLIVA SPAGNOLO DEODORATO VENDUTO IN ITALIA COME EXTRA  VERGINE<a style="float: left;" href="http://www.alessandrofurnari.it/wp-content/uploads/2009/10/olio.jpg"><img style="border: 0pt none; margin: 23px; width: 246px; height: 369px;" title="olio" src="http://www.alessandrofurnari.it/wp-content/uploads/2009/10/olio.jpg" border="0" alt="olio" width="334" height="500" /></a></h3>
<div>
<div><span style="font-size: 19px;"> </span><span style="font-size: 17px; font-family: Arial;">Le adulterazioni dell’<strong>olio extra vergine</strong> di oliva sono riprese alla grande. Uno studio finanziato da Coop e realizzato dal Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Bologna diretto dal Giovanni Lercker, ha bocciato il 70% dei campioni di <strong><span style="background-color: #ffff00;">olio extra vergine</span> <span style="background-color: #ffff00;">selezionato  tra le marche  meno costose (2,5/3,0 €/l) in vendita nei supermercati e negli hard-discoun</span></strong><span style="background-color: #ffff00;"><strong>t</strong>. </span>Secondo gli esperti in questa fascia di prezzo  si trovano  gli oli con forti sospetti sulla genuinità.  I risultati sono  molto chiari: per 5 bottiglie si è avanzato il sospetto di deodorazione, per 3 campioni la denominazione  extra vergine è stata ritenuta errata per via dei difetti di sapore (avvinato, riscaldo e rancido e sarebbe corretto classificarli come   “vergini”), mentre altri 4 hanno un gusto di cartone. Alla fine quelli sicuramente genuini e con un buon sapore sono solo 4 pari al 30% circa! (la somma  complessiva è maggiore  dei campioni perché alcuni oli presentano più difetti). Certo l’analisi non è statisticamente esaustiva e non rappresenta l’intero mercato, ma fornisce  buoni elementi di riflessione.</span><span style="font-family: Arial;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;"> </span><span style="font-size: 14px;"> <span style="font-size: 14px; font-family: Arial;"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 18px; font-family: Arial;">Precisazioni</span></span></strong></span><span style="font-size: 12pt;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 14px;"><span style="font-size: 12pt;">In laboratorio sono stati inviati 24 campioni anonimi (due bottiglie di <strong>olio extra vergine </strong>per ogni marca per verificare la riproducibilità <span> </span>del nuovo metodo di analisi). L’olio <span>imbottigliato </span>nella maggior parte dei casi proviene dalla Spagna e fa parte del cultivar Picual. <strong><span style="text-decoration: underline;">Le bottiglie di olio extra vergine di marche conosciute vendute a meno di  3,0 €/l </span></strong></span><span style="font-size: 12pt;"><strong><span style="text-decoration: underline;">non rientrano<span> </span>nei ca<span style="font-size: 17px;">mpioni esaminati.</span></span></strong></span><span style="font-size: 17px;"> In questi casi il prezzo super scontato  è collegato ad offerte speciali e a vendite sottocosto di breve periodo.</span></span> <span style="font-size: 18px; font-family: Arial;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 18px; font-family: Arial;">Perché tante frodi</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 17px; font-family: Arial;"> <span style="font-size: 18px;">Per capire cosa sta succedendo  sul mercato e perché tanti  produttori hanno ripreso a fare i furbi  bisogna trasferirsi in Spagna nell’Andalusia, dove una consistente parte del territorio è ricoperta da uliveti. Il momento critico si registra durante la raccolta, quando le olive vengono ammassate in attesa della spremitura e in queste condizioni si sviluppano fermentazioni anomale, per cui l’olio assume un cattivo odore e può essere venduto come extra vergine. </span></span><a style="float: right; font-family: yui-tmp;" href="http://www.alessandrofurnari.it/wp-content/uploads/2009/10/olive.jpg"><img style="border: 0pt none; margin: 15px;" title="Olive" src="http://www.alessandrofurnari.it/wp-content/uploads/2009/10/olive.jpg" border="0" alt="Olive" width="320" height="212" /></a> <span style="font-size: 14px;"><span style="font-size: 14px;"><br />
</span></span><span style="font-size: 14px;"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-size: 18px;">Per recuperare le partite difettose i produttori effettuano una deodorazione  blanda vietata per legge, riscaldando leggermente l’olio ed eliminando  il cattivo l’odore.  Attualmente non esistono  metodi analitici ufficiali in grado di svelare la  frode  e per questo motivo gli spagnoli deodorano l’olio senza</span></span><span style="font-size: 17px;"><span style="font-size: 13px;"><span style="font-size: 18px;"> problemi. Il Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Bologna  ha individuato un nuovo metodo (detto degli alch</span><span style="font-size: 17px;"><span style="font-size: 18px;">il esteri) che abbinato ad altri parametri permette di identificare le pa<span style="font-size: 18px;">rtite di olio d</span><span style="font-size: 18px;">eodorato. Il sistema non è ancora validato , anche se il Consiglio oleico internazionale (Coi) ha intenzione di adottarlo e di inserirlo  nell’ele</span></span><span style="font-size: 18px;">nco dei  metodi di controllo ufficiale.  Le analisi si basano sulla misurazione della quantità di acqua, dei componenti volatili e degli alchil esteri che si formano nelle olive di scarsa qualità o mal conservate </span></span><span style="font-size: 18px;">prima della lavorazione. In linea con la politica di costante monitoraggio dei prodotti proposti sugli scaffali, Coop che ha finanziato lo studio ,  dopo avere visionato i risultati ha chiesto ai fornitori di <strong>olio extra vergine </strong>il rispetto dei nuovi parametri ancora non ufficiali. Non è la prima volta che Coop realizza operazioni di questo tipo per salvaguardare la qualità e arginare le furberie dei produttori troppo disinvolti.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-size: 17px;"><span style="font-size: 13px;"><span style="font-size: 18px;"> </span></span></span></span><span style="font-size: 17px; font-family: Arial;"><span style="font-size: 17px; font-family: Arial;"><strong><span style="font-size: 17px; text-decoration: underline;"><span style="font-size: 19px;"><span style="text-decoration: underline;">30 anni di frodi</span></span></span></strong> </span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px; font-family: Arial;"><span style="color: windowtext;">In Italia l’aggiunta fraudolenta di olio di semi all’olio di oliva negli anni<span> </span>60’ è stata una truffa di grande respiro per qua<span style="font-size: 17px; color: windowtext;">ttro motivi:</span></span><span style="color: windowtext;"> la semplicità dell’operazione</span><span style="color: windowtext;">, i grandi guadagni,</span><span style="color: windowtext;"> l’assenza di problemi per la salute  trattandosi di oli commestibili</span><span style="color: windowtext;"> e l&#8217;assenza  di rischi seri in assenza di metodi analitici ufficiali<span style="font-size: 17px; font-family: Arial;">.</span></span><span style="font-size: 17px; font-family: Arial;"> Per rendersi conto della situazione basta ricordare che alcune aziende  imbottigliavano direttamente olio di semi di cartamo etichettandolo come olio di oliva. N<span style="font-size: 17px;">egli anni 80-90  è arrivato  l&#8217;olio di nocciole, reso famoso dal sequestro nel 199</span><span style="font-size: 16px;">1 alla ditta Riolio di Barletta di 1,8 milioni di litri di </span><span style="font-size: 16px;">olio di nocciole, destinato ad adulterare  18 milioni di bottiglie di olio extra vergine.</span></span></span><span style="font-size: 16px;"> </span><span style="font-size: 16px;">Pochi anni fa si miscelava all’olio di oliva, olio di semi di girasole denominato Trisun oppure alto oleico. Anche l&#8217;olio di semi di palma trifrazionato, l&#8217;olio di sansa manipolato e l&#8217;</span><span style="font-size: 17px; font-family: Arial;"><span style="font-size: 16px;">olio di vinacciolo rientravano nel gruppo degli ingredienti preferiti dai c</span>ontraffattori. Il trucco era semplice.</span></p>
<p><span style="font-size: 19px;"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-size: 16px; font-family: Arial;"><span style="color: windowtext;"><a style="float: left;" href="http://www.alessandrofurnari.it/wp-content/uploads/2009/10/gocce.jpg"><img style="border: 0pt none; margin: 24px;" title="gocce" src="http://www.alessandrofurnari.it/wp-content/uploads/2009/10/gocce.jpg" border="0" alt="goce" width="320" height="210" /></a></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 19px;"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-size: 16px; font-family: Arial;"><span style="color: windowtext;">Bastava  miscelare il 10-15% di questi oli all&#8217;olio extra vergine di oliva, per rendere il riconoscimento quasi impossibile rispetto alla capacità analitiche di quel periodo. </span></span></span><span style="color: windowtext;"><span style="font-size: 14px; font-family: Arial;"><span style="font-size: 17px;"> I problemi e le lacune degli  organi di controllo erano conosciute dalle grandi marche italiane che per anni hanno seguito politiche commerciali ambigue.<br />
</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 19px;"><span style="color: windowtext;"><span style="font-size: 14px; font-family: Arial;"><span style="font-size: 17px;"><a style="float: left;" href="http://www.alessandrofurnari.it/wp-content/uploads/2009/10/bottiglia.jpg"><img style="border: 0pt none; margin: 20px;" title="bottiglia" src="http://www.alessandrofurnari.it/wp-content/uploads/2009/10/bottiglia.jpg" border="0" alt="bottiglia" width="118" height="320" /></a><br />
Negli anni 90  si registra la svolta e le grandi marche decidono di adottare  una politica indirizzata alla qualità. L’amara realtà di questa cronistoria è l&#8217;incolmabile  gap analitico  tra lo staff della repressione frodi e il gruppo agguerrito di operatori truffaldini . Quando i tecnici delle aziende inventano nuovi sistemi per trarre profitti illeciti i controllori riescono ad introdurre adeguate analisi per bloccare le furberie solo dopo qualche anno. </span></span></span></span><span style="font-size: 19px;"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-size: 15px; font-family: Arial;"><span style="color: windowtext;"><span style="font-size: 16px;">L’ultima furberia  è la deodorazione dell&#8217;olio di oliva spagnolo che è vietata  dalla legge, ma d fatto adottata su vasta scala  non essendo rilevabile con le analisi convenzionali.</span></span></span></span></span><span style="font-size: 19px;"><span style="color: windowtext;"><span style="font-size: 14px; font-family: Arial;"><span style="font-size: 17px;">Questa ricorsa tra produttori  un po’ troppo disinvolti e controllori  in ritardo continuerà  fino a quando non verrà attivato un sistema di controlli più severo affidato ad operatori esperti.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 19px;"><span style="color: windowtext;"><span style="font-size: 14px; font-family: Arial;"><span style="font-size: 17px;"><strong>Fonte</strong>:</span></span></span></span> <a href="http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/10/le--frodi-sullolio-extra-vergine-di-oliva-sono-riprese-alla-grande-una-volta-si--miscelava-olio-d.html" target="_blank">http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/10/le&#8211;frodi-sullolio-extra-vergine-di-oliva-sono-riprese-alla-grande-una-volta-si&#8211;miscelava-olio-d.html</a></p>
<p><strong>Autore</strong>: Roberto La Pira</div>
</div>
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