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  • Gli inceneritori uccidono!

    Posted in Salute/Medicina  by admin | febbraio 19th, 2011
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    Gli inceneritori uccidono, il MoVimento 5 Stelle uccide gli inceneritori.
    Dal MoVimento 5 Stelle :
    “Vittoria del Movimento 5 Stelle Emilia Romagna, dei comitati cittadini, delle persone che tengono alla propria salute.. Dopo un’interrogazione alla Giunta Regionale la centrale a biomasse a Toano non si farà… disponibilità della Regione a reindirizzare i 3,3 milioni destinati verso nuove tecnologie…
    continua
    “Sul progetto dell’inceneritore di Parma arriva il colpo da ko del Movimento 5 Stelle Emilia Romagna. Una
    risoluzione depositata dal consigliere Favia studiata con tecnici di valore internazionale nel campo della gestione rifiuti. La risoluzione mette in campo le alternative citando le normative nazionali ed europee.. Vedremo si i partiti, da Idv a SEL-Verdi, al Pdl che a parole iniziano a contestare l’impianto saranno coerenti e voteranno questa risoluzione… continua“.
    “Grazie al duro lavoro del Comitato No Inceneritori, sostenuto anche dal
    Movimento 5 Stelle, il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi presentati contro la costruzione dell’inceneritore di Albano Laziale… continua

    Lettera di Patrizia Gentilini, oncologa.
    “Con il recente scandalo di polli e uova tedesche alla diossina ritorna il problema della sicurezza alimentare (… le mozzarelle campane, le pecore pugliesi, i suini irlandesi) che però rischia di passare come una notizia fra le tante. Col termine diossina si intende la
    TCDD, nota come “diossina di Seveso” dopo l’incidente del 1976, pericolosa a dosi infinitesimali (miliardesimi di milligrammo), è stata definita la sostanza più pericolosa conosciuta; affini a questa molecola ve ne sono centinaia per cui si parla genericamente di “diossine“. Sono molecole persistenti nell’ambiente, la cui assunzione avviene per il 90% per via alimentare: pesce, latte, carne, uova e formaggi. Le diossine sono trasmesse dalla madre al feto durante la gestazione e l’allattamento. Dagli studi risulta che in Italia un lattante di 5 kg assume diossine da alcune decine fino a centinaia di volte superiori al limite massimo dell’UE.
    Le diossine rientrano nel gruppo degli interferenti endocrini. L’esposizione a diossine è correlata allo
    sviluppo di tumori (*). Trattandosi di sostanze così pericolose nel 2004 è stata stilata a Stoccolma una convenzione da 120 Paesi, fra cui l’Italia, per vietare la produzione intenzionale ed imporre la riduzione di quella non voluta. Peccato che il nostro Paese sia stato l’unico a non averla ratificata!
    Le
    diossine si formano in particolari condizioni di temperatura in presenza di cloro. Ogni processo di combustione, in particolare di plastiche, porta alla loro formazione, e sono presenti nei fumi e nelle ceneri degli inceneritori. Le uova alla diossina vengono fatte risalire alla somministrazione di mangimi contaminati da oli industriali ed altri inquinanti agli animali, ma questo oscura il fatto che nel 2005, nella stessa regione ( Bassa Sassonia), si era evidenziata una contaminazione oltre i limiti consentiti di ben il 28% di polli allevati all’aperto – quindi polli “ruspanti“, che consideriamo sicuri perchè allevati in modo “naturale“. La Bassa Sassonia è caratterizzata da acciaierie ed inceneritori. Parlare di mangimi e non delle ricadute delle diossine non mette a fuoco le conseguenze di uno “sviluppo” industriale dissennato. Aver distrutto la civiltà contadina, avvelenato il territorio con pesticidi e permesso impianti assurdi ed inquinanti come gli inceneritori arreca incalcolabili danni all’ambiente e alla salute e mina la possibilità stessa di sopravvivenza delle generazioni future.
    I dati relativi all’
    agricoltura europea mostrano come l’Italia è destinata al fallimento anche dal punto di vista agricolo che dovrebbe rappresentare l’eccellenza nel nostro Paese. L’ andamento dei redditi agrari del 2010 sul 2009 è: EU +12.3, Danimarca +54.8, Olanda +32, Francia +31, Germania +23, Spagna +7, Italia -3.3 (con calo della superficie agricola di 19.200 kmq negli ultimi 10 anni). Dobbiamo riconoscere il fallimento del modello di sviluppo attuale che non si cura delle conseguenze delle proprie scelte ed è arrivato a contaminare le basi dell’alimentazione inquinando anche l’alimento più prezioso al mondo: il latte materno!” Patrizia Gentilini – Presidente Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Forlì.

    (*) Per la TCDD, linfomi, sarcomi, tumori a fegato, mammella, polmone, colon) e a disturbi riproduttivi, endometriosi, anomalie dello sviluppo cerebrale, diabete, malattie della tiroide, danni polmonari, metabolici, cardiovascolari, epatici, cutanei e deficit del sistema immunitario.

    Fonte: beppegrillo.it

    Rifiuti: cambiare si può

    Posted in Ecologia  by admin | febbraio 19th, 2011
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    La più grave accusa che si può fare alla politica, alla burocrazia che ne è figlia, alle municipalizzate e alle società concessionarie che ne sono la diretta emanazione, è di essere incapaci di gestire la cosa pubblica, quello per cui sono pagate. I “rifiuti” sono una invenzione dei partiti, un alibi per la costruzione di inceneritori, una scusante per creare discariche, per usare l’esercito contro i cittadini. I partiti sono inadatti a gestire il Paese, creano emergenze per giustificare la loro esistenza. A Cesena i cittadini hanno dimostrato che si può riciclare il 91% dei cosiddetti “rifiuti“. Cosiddetti in quanto non esistono “rifiuti” in natura, ma materie prime secondarie che possono essere vendute. In due giorni i partecipanti a Woodstock 5 Stelle hanno prodotto “rifiuti” pari a una città come Forlì, li hanno riciclati quasi interamente e venduti con un ricavo per l’organizzazione di 2.000 euro. Se può farlo il MoVimento 5 Stelle lo può fare qualunque amministrazione pubblica e, se non riesce a farlo, può andare a casa.

    “Grazie ai 50 volontari e ai volontarie trasformati in spazzini per raccogliere sacchi, sacchetti, pacchettini, mettendo mano in ogni materiale e dando consigli ai partecipanti. Grazie alle decine di migliaia di persone che in due giorni hanno dato il loro contributo, separando i materiali post consumo (chiamati rifiuti”) negli appositi contenitori e contribuito a ridurli bevendo prodotti alla spina o portandosi borraccia e stoviglie multiuso da casa. Woodstock 5 Stelle Rifiuti Zero è realtà. Abbiamo battuto ogni record per grandi manifestazioni dimostrando che “Volere è potere“. Nei Mondiali Antirazzisti di Casalecchio lo scorso luglio sono stati differenziati il 73% dei materiali (30mila partecipanti in cinque giorni per 9.570 kg di rifiuti prodotti, dei quali 6960 inviati a riciclo-compostaggio). Woodstock 5 Stelle ha fatto meglio con il 91%! Record assoluto per ogni evento mai tenuto in Italia.
    I numeri. Sono stati prodotte 56,64 tonnellate di “rifiuti“. Considerando per una manifestazione esterna+campeggio una produzione giornaliera di 400 gr. pro capite (dato medio di produzione giornaliera per porta a porta senza assimilati industriali) si è avuta un produzione pari a circa 141.625 persone concentrata nei giorni 25/26 settembre.
    I risultati. Ciclo-compostaggio: in totale, secondo i dati di Hera che ha effettuato il trasporto degli svuotamenti dei cassonetti di materiale organico ed indifferenziato, sono stati avviati all’impianto di compostaggio “rifiuti” tra le 40-45 tonnellate. A smaltimento indifferenziato invece 5,1 tonnellate. I dati forniti dal Centro Riciclo Vedelago invece parlano di 10,54 tonnellate di materiale riciclabile e trasformabile raccolto in maniera differenziata.
    Di questi:
    2.920 kg di carta-cartone conferiti alle cartiere (prezzo di mercato 86 €/ton)
    60 kg di nylon (prezzo mercato 240 €/ton)
    894 kg alluminio /acciaio ( prezzo medio 422 €/ton)
    2.137 kg di PET ( 445 €/ton)
    4.320 kg di vetro (42 €/ton)
    100 kg di legno (110 €/ton)
    110 kg di materiale di “
    secco riciclabile” (160 €/ton).
    Il valore del materiale conferito al
    Centro Riciclo Vedelago è stato di circa 2.000 euro.
    Vantaggi ambientali/energetici. Riciclare 4.320 kg di vetro, ha permesso di risparmiare per la produzione di nuovo vetro 5.184 kg di materie prime.
    - Se si considera che per produrre 1 kg di
    alluminio riciclato si utlizza 0.7 kWh e invece 14 kwh se prodotto con materie prime, si sono risparmiati 11.890 Kwh.
    -Per produrre una tonnellata di
    carta da materia prima si tagliano 15 alberi e si usano 440.000 litri acqua, 7600 kwh. Se la carta è invece riciclata: 0 alberi, 1800 litri acqua, 2700 kwh. Woodstock 5 Stelle ha salvato 43 alberi e fatto risparmiiare 1.270.780 litri d’acqua , 14.210 Kwh.
    - La produzione di
    PET è stata limitata al 3,77% dei “rifiuti”, solitamente rappresenta il 10% dei rifiuti, ha fatto risparmiare 6.000 kg di PET, la cui produzione avrebbe richiesto 105.000 litri di acqua e provocato emissioni in atmosfera pari a 240 kg di idrocarburi, 150 kg di ossidi di zolfo, 108 kg di monossido di carbonio e 13.800 kg di anidride carbonica (CO2).” da Matteo Incerti-Raffaella Pirini, responsabili progetto “Woodstock 5 Stelle-Rifiuti Zero” e Federica Cuppini, responsabile coordinamento squadre “ Woodstock 5 Stelle-Rifiuti Zero”.

    Fonte: beppegrillo.it

    La casa a consumi zero

    Posted in Energia  by admin | febbraio 19th, 2011
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    Consumare meno energia in casa senza pagare nulla (o quasi). E’ possibile! La casa a consumi zero non è un’utopia. Si può ridurre la dispersione energetica fino al 90% con interventi sulla propria abitazione, nuova o vecchia da ristrutturare. Quasi tutti gli edifici italiani, a partire da quelli pubblici, sono degli scolapasta da cui esce gran parte dell’energia introdotta. La rivoluzione energetica si fa mettendo a norma TUTTI gli edifici pubblici, a partire dai ministeri, NON con nuove centrali nucleari. La casa ecologica ha tre grandi vantaggi: il risparmio sul riscaldamento, la tutela dell’ambiente, in particolare per il surriscaldamento dell’atmosfera e il VALORE della casa stessa. Infatti una casa ecologica vale di più, è come comprare un’automobile senza dover pagare la benzina. E allora, care amministrazioni pubbliche, cosa aspettate a imitare la Provincia Autonoma di Bolzano dove mi sono recato in gita ecologica?

    Fonte: beppegrillo.it

    Supervendola appartiene alla terza categoria

    Posted in Politica  by admin | febbraio 19th, 2011
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    Io non ho nulla contro Vendola, semplicemente non mi va di essere stato preso in giro (non sarà purtroppo l’ultima volta…). Prima delle elezioni regionali del 2010 Vendola chiese il sostegno del MoVimento 5 Stelle (che non si presentava in Puglia) in un video. Mi telefonò. Fece delle promesse puntuali sull’acqua pubblica. Dopo quasi un anno la gestione dell’acqua è ancora privata, gestita da una SpA. Le scuse stanno a zero e con il suo linguaggio tra il pretesco e il barocco, talvolta supercazzolaro, Nichi nega per ammettere e ammette per negare.Se Prodi si addormentava con il suo bisbiglio che si trasformava in rantolo, Nichi ti culla, ti ipnotizza con la soavità del nulla. Può dire qualunque cosa e uscirne vivo come una salamandra: “Berlusconi è un individuo geniale… ha veramente dei tratti strabilianti, un self made man che riesce a costruire un’intera epopea della vita culturale nazionale… È un prototipo di uomo nuovo che si è saputo imporre sulla scena italiana. Noi abbiamo fatto un errore tragico: demonizzare il personaggio e intenderne poco il meccanismo culturale di riproduzione del consenso“. Può fare inceneritori insieme alla Marcegaglia, oggi tre, domani cinque e dopodomani chissà. Può paragonare la sua Regione alla virtuosa California mentre la percentuale di RACCOLTA DIFFERENZIATA in Puglia a tutto il 2010 è del 15,3%, in Campania a livello regionale, per fare un esempio è oltre il 25% con 160 Comuni che riciclano oltre il 50%. Può destinare 120 milioni di euro di denaro pubblico della Regione Puglia alla fondazione San Raffaele Mediterraneo che vede socio Don Luigi Maria Verzé, padre spirituale di Berlusconi. Ci sono tre tipi di persone. Chi fa i fatti e non lo dice. Chi fa i fatti e lo dice. Chi dice e si fa i fatti suoi. Vendola appartiene alla terza categoria. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

    Comunicato Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e Comitato Pugliese per l’Acqua Bene Comune.

    “Durante la trasmissione Annozero di giovedì 10 febbraio il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha affermato di aver ripubblicizzato l’acquedotto pugliese intorno al trentesimo-quarantesimo giorno del suo nuovo mandato. Il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” si sente in dovere di replicare. Il Presidente Vendola ha sì “fatto la legge”, ma tale legge non è ancora operativa, in quanto non approvata dal Consiglio Regionale. Quindi l’acquedotto pugliese non è ancora ripubblicizzato, e quello presentato da Vendola è, ad oggi, un disegno di legge.
    Tralasciando qui altri dettagli, dobbiamo aggiungere che nelle sue dichiarazioni il Presidente Vendola ha tra l’altro fatto riferimento alle “pagelle” di Federutility, senza spiegare cos’è questo organismo, e senza quindi far notare che si tratta di un organismo nient’affatto “super partes”, nient’affatto interessato alla ripubblicizzazione dei servizi idrici e, anzi, sostenitore del mantenimento dell’esistente stato di cose. In allegato la lettera che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e il Comitato Pugliese per l’Acqua Bene Comune hanno scritto a Nichi Vendola.” Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” e Forum Italiano dei Movimenti.
    Lettera a Vendola

    Fonte: beppegrillo.it

    Asl Taranto, bilancio negativo. Tutta colpa dello “stress finanziario”

    Posted in Taranto  by admin | febbraio 3rd, 2011

    TARANTO- ” Questa ASL ha elaborato un Bilancio economico preventivo dell’anno 2011 che presenta un risultato negativo”. Sono parole del dr.Angelo Domenico Colasanto, direttore generale dell’ASL di Taranto e provincia scritte a proposito del Bilancio economico preventivo 2011 e  Bilancio pluriennale di Previsione triennio 2010-2013. Il documento porta la data del 31 gennaio 2011.Il dr.Colasanto è stato nominato direttore generale nel corso del 2007 dal Presidente Nichi Vendola e Giunta regionale. Il 9 settembre 2010 la stessa Giunta di centrosinistra designa Colasanto commissario straordinario della medesima ASL TA,il 2 novembre 2010 la Commissione regionale per la valutazione degli aspiranti all’incarico di direttore regionale delle ASL pugliesi decide che gli idonei sono 33,tra questi c’è il Angelo Domenico Colasanto. Ci si chiede:può il dr.Colasanto Commissario straordinario Asl TA redigere e approvare il Bilancio di previsione 2011 firmato dal direttore generale dr. Colasanto dell’Asl TA?

    Il Bilancio preventivo 2011 si chiude con un disavanzo di 106,842 milioni di euro.Se si confronta tale dato con le perdite preconsuntive del 2010 di 123,105 milioni, si rileva un miglioramento di esercizio per il 2011 di 16,263 milioni.L’Asl TA è l’unica nel panorama pugliese sprovvista di un’emodinamica cardiologica interventistica presso l’UTIC dell’Ospedale Santissima Annunziata.

    Il Dipartimento Oncologia rappresenterebbe una soluzione possibile per dare risposte adeguate a una domanda di assistenza che oggi si rivolge prevalentemente a strutture extra ASL TA o fuori dalla Puglia.Non è solo un problema di mobilità sanitaria passiva che si riversa  sul Bilancio sia della ASL che della Regione ma di un costo molto pesante che grava sui cittadini del territorio jonico.

    Per quanto riguarda gli interessi finanziari passivi è prevista una spesa di 2,7 milioni di euro, di cui 200 mila  per interessi su anticipazione del denaro da parte della Banca che gestisce la Tesoreria dell’Asl TA e 2,5 milioni di euro per ritardato pagamento ai fornitori.Perchè accade tale fenomeno? ” Ritardati– si legge nella relazione sottoscritta dal dr.Colasanto– dalla nota situazione di stress finanziario in cui versa il sistema sanitario”.Molto bella la definizione ” stress finanziario”.Quindi ci vorrebbe lo psicanalista  della Scuola di Vienna o basta lo psicologo di Rocchetta Sant’Antonio? Non si sa.

    Il costo dei servizi non sanitari è pari a 28.859 milioni di euro, quelli di ausiliarato eseguiti dalla società House Jonica Service srl la cifra di  20.160 milioni di euro.Al 31 gennaio 2011 la Regione non aveva ancora emanato il DIEF 2011(documento economico e finanziario) .Di conseguenza, per stilare il Bilancio dell’ASL TA, sono stati presi in considerazione i dati economici e le indicazioni riportate nel DIEF anno 2010.

    Sfogliando l’incarto firmato dal commissario straordinario Angelo Domenico Colasanto non si evince alcun cenno  alla Fondazione San Raffaele del Mediterraneo( che dovrebbe realizzare, grazie a 120 milioni di euro finanziati dalla Regione Puglia, un mega complesso ospedaliero di 578 posti letto a Taranto) di cui l’ASL TA è uno dei fondatori insieme a Regione e Fondazione San Raffaele Monte Tabor di Milano però non fa parte del Consiglio di Amministrazione. Strano.

    Scritto da Nino Sangerardi
    Giovedì 03 Febbraio 2011 11:43

    Tuteliamo le generazioni future

    Posted in I Grilli di Taranto in Movimento  by admin | gennaio 13th, 2011

    Tuteliamo le generazioni future – Ci battiamo contro gli inceneritori, a favore della raccolta differenziata porta a porta, per le energie alternative, contro il nucleare, contro la TAV, per la gestione pubblica dell’acqua, per le liste pulite, per la rete internet libera e gratuita, per la trasparenza delle amministrazioni comunali, per nuovi modelli di mobilità sostenibile, per le case passive, per il risparmio energetico, per una sanità migliore, per maggiori fondi a favore della scuola e della cultura. Riteniamo che sia necessario risvegliare una coscienza civile critica nei confronti della classe politica locale che ha lasciato che Taranto, in questi decenni, fosse l’unica provincia pugliese a subire ed ad assecondare certi servilismi di potere. Ci battiamo per un’economia sociale. La produzione di beni che distrugge l’ambiente non è economia. A Taranto, in particolare, l’economia sociale è ancora solo una parola che va riempita di contenuti. Bisogna introdurre i concetti di utilità sociale e danno sociale associati alla produzione. Incentivi per chi è utile, disincentivi per chi danneggia, cioè per chi inquina. La produzione locale e le cooperative vanno incentivate. Le società no profit, senza fine di lucro, vanno sostenute. Pertanto, per raggiungere un’economia rispettosa dell’ambiente, il primo passo da compiere è la riconversione industriale con la tutela dei posti di lavoro”.

    I Grilli di Taranto in Movimento

    Person of the Year 2010: MoVimento 5 Stelle

    Posted in MoVimento Cinque Stelle  by admin | gennaio 2nd, 2011

    Il MoVimento 5 Stelle è il personaggio dell’anno. Lo dice una fonte autorevole e sopra le parti: io stesso, Beppe Grillo, che l’ho fondato. Dite che non sono credibile, che sono autoreferenziale? E chi se frega. Nella Storia d’Italia del dopoguerra non c’è stato nessuno come il M5S che contro tutti i media, senza finanziamenti di lobby, massonerie, criminalità e affini, senza rimborsi elettorali, abbia ottenuto gli stessi risultati. Questo, e lo dico in particolare ai pennivendoli a pagamento dei giornali e ai mezzi busti della televisione che piuttosto di informare sul M5S si farebbero tagliare le mani, è incontrovertibile. E allora un peana al mezzo milione di voti ottenuti alle elezioni regionali in cinque regioni con una proiezione di due milioni di voti alle eventuali politiche. Un “In alto i cuori” per i ragazzi e le ragazze del M5S che hanno contribuito a bloccare la TAV in Val di Susa e la cementificazione del Canavese, vietato la costruzione di centrali nucleari in Emilia Romagna, introdotto la raccolta differenziata, il wifi e la ripresa in diretta delle sedute dei consigli comunali in molti comuni dove sono stati eletti. Il M5S ha dimostrato coi fatti alcune cose, inconcepibili per l’italiano medio e i partiti. Le elenco. La politica si può fare per spirito civico, con stipendi adeguati alla media degli stipendi italiani e per un massimo di due legislature, poi si ritorna al proprio lavoro. I soldi non sono necessari per fare politica, il M5S ha rifiutato i contributi elettorali di 1.700.000 euro per le regionali, mentre gli altri partiti incassano un miliardo di euro. Ogni voto al M5S, grazie a donazioni volontarie di circa quarantamila euro in tutto, è costato 0,8 centesimi e nulla ai contribuenti. I media tradizionali non sono più indispensabili per fare politica. La Rete li sta sostituendo. Si è parlato del M5S poco e quel poco per criticarlo eppure la gente sapeva in modo misterioso che esisteva e conosceva il suo programma. I leader non servono, non sono mai serviti, sono arrivisti pieni di sé come un tacchino il giorno del Ringraziamento. Il M5S ha una struttura orizzontale, senza vertici, di persone incensurate che si riconoscono negli obiettivi sociali, nel programma, ognuno conta uno, ma chi non muove il culo e non si impegna continuerà a contare zero. I rifiuti non esistono, esistono invece gli interessi dei partiti e della Confindustria con la creazione di discariche e di inceneritori. Il M5S a Cesena, per l’incontro Woodstock 5 Stelle ha riciclato il 91% di una quantità di materiale pari a quella della città di Forlì. Erano presenti 180.000 persone e il parco è stato lasciato immacolato. I materiali riciclabili sono stati pagati 5.000 euro al M5S da una società specializzata in riciclo di Vedelago. L’incontro di Cesena ha avuto in due giorni 5 milioni di contatti via Internet, Un record assoluto per l’Italia, meglio della maggior parte dei canali televisivi nazionali. La televisione e la sua capacità di influenzare l’opinione pubblica sono al tramonto. Vorrei fare qualche critica, ma a questo ci pensano gli altri, inventare balle è il loro mestiere. Non so come finirà, ma il seme è stato gettato, la politica non è un mestiere, ma un dovere civico. Il cittadino è entrato direttamente in politica con il M5S e ci resterà. E’ una previsione e insieme un augurio per l’Italia.

    Fonte: beppegrillo.it

    BUON NATALE

    Posted in Beppe Grillo  by admin | dicembre 25th, 2010

    “Il Natale è la festa più triste dell’anno. Chi è solo si sente più solo, chi è povero diventa uno straccione. Parenti che mai ti sogneresti di incontrare, di qualcuno di loro ti eri persino scordato l’esistenza, si presentano alla tua porta. Persone che incroci solo in due occasioni, il 25 dicembre e ai funerali, ti sorridono e ti baciano ripetutamente. Perché? Le case si trasformano in discariche dopo l’apertura dei regali la cui confezione costa più del contenuto. E’ sempre presente una zia o una nonna trasformata in addetto alla nettezza domestica con più sacchi della spazzatura, uno per la plastica, uno per il vetro, uno per la carta e i cartoni. Siamo tutti più buoni. I mendicanti, presenti ormai in forze nelle città, si distinguono a fatica dal comune passante. Ieri ho dato 20 centesimi a un impiegato di banca che frugava nel cestino e si è pure risentito. La bellezza del Natale è che copre tutto, come la neve, come Berlusconi. Ti dimentichi di essere precario, disoccupato, cassintegrato e Marchionne ti sembra uno dei tre Re Magi con la mirra svizzera. Il Made in China è travolgente, è il trionfo del “Merry China Christmas“, ogni oggetto sotto l’albero viene dal Lontano Oriente, ma prodotto però da aziende italiane. Esportiamo capitali per importare giocattoli. E’ la globalizzazione del Bambin Gesù. Immensi pini vengono innalzati nella piazza del Duomo di Milano e nella Città del Vaticano, tagliati alle radici, immolati, addobbati con festoni e lucine per feste ecosostenibili. Però Natale è sempre Natale e a qualcuno più che ad altri voglio fare quest’anno i miei auguri: ai papà. Ai padri che hanno paura di non farcela a dare una vita dignitosa ai loro bimbi, che vedono con gli occhi incollati alla vetrina di un negozio di giocattoli e si sentono delle nullità perché non possono permettersi un regalo. Ai papà soli, perché separati, il cui Natale è contenuto in una telefonata: “Ciao papà! Ora devo andare…“. A quelli che non si arrenderanno mai per i figli e accetteranno qualunque attività, qualunque umiliazione per loro. Quanti sono questi eroi moderni che lavorano sottopagati, che accettano lavori a rischio e qualche volta muoiono per portare a casa uno stipendio? Che abbassano la testa e rinunciano a ogni orgoglio? Loro sono i veri Babbi Natale anche se il sacco è qualche volta vuoto. La luce che hanno negli occhi quando ti guardano, e penso anche a mio padre, è un regalo che non troverai più quando la perderai.” Buon Natale da Beppe Grillo

    Fonte: beppegrillo.it

    L’Impero dei rifiuti in Puglia inizia a incrinarsi

    Posted in Puglia  by admin | dicembre 11th, 2010
    di Agostino del Vecchio
    Pubblicato il 10 dicembre, 2010

    Bari – L’AZIENDA di proprietà della famiglia del presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, che proprio in Puglia ha un forte ruolo nel ciclo dei rifiuti, è finita sotto l’occhio della magistratura. In particolar modo le indagini si sono concentrate su Carlo Dante Columella, uno dei soci più importanti del gruppo che fa capo alla Marcegaglia, e coinvolto in tre delle sei grandi commesse che il gruppo mantovano si è aggiudicato in Puglia, in qualità di associato al consorzio Cogeam. La società di cui è titolare, la Tradeco, si occupa di smaltimento dell’immondizia da più di venti anni e gestisce alcune discariche tra Bari e Trani. Secondo il pm Desirée Digeronimo, Columella era «il promotore e il fondatore» di un’organizzazione che smaltiva illecitamente rifiuti tossici. Nelle indagini sono stati coinvolti anche l’ex assessore regionale alla Sanità della giunta Vendola, Alberto Tedesco, e l’ex prefetto di Bari Tommaso Blonda (fonte terranews.it).

    MAGISTRATURA, MARCEGAGLIA E RIFIUTI IN PUGLIA - Columella, già condannato lo scorso settembre per abusivismo edilizio, è finito sotto inchiesta per la discarica di Grottelline, situata a Spinazzola, in provincia di Barletta, un’area che sorge sui resti di un antico insediamento neolitico. Poco meno più di due settimane fa, la Procura di Trani ne ha disposto il sequestro. Secondo la magistratura all’interno dell’impianto potrebbero essere stati riversati interi container di rifiuti pericolosi, in particolar modo sanitari. La discarica, è gestita dalla Cogeam, il cui 51 per cento è del gruppo Marcegaglia, e da Tradeco. Al momento risultano indagati Antonio Albanese, imprenditore pugliese del settore dei rifiuti, legale rappresentante del consorzio, Carlo Dante Columella e Vincenzo Fiore, che di Tradeco è l’amministratore delegato. L’inchiesta è partita grazie a una testimonianza pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno di un uomo che ha assistito all’interramento dei rifiuti tossici. «Sotto quel movimento terra sono stati sotterrati dei container contenenti rifiuti pericolosi», ha spiegato il testimone, la cui identità è ancora segreta.

    INFILTRAZIONI CRIMINALI - Nell’inchiesta della magistratura barese si ipotizzano anche rapporti diretti di Columella con il boss della Sacra Corona Unita di Altamura Biagio Dambrosio, trucidato lo scorso 6 settembre con 33 colpi di pistola. Si ricordi che l’impero dei Marcegaglia in Puglia si estende, tramite il consorzio Cogeam, a tre dei quattro inceneritori presenti in Puglia, l’ultimo dei quali è attualmente in costruzione in località Borgo Tressanti, a pochi km da Cerignola in provincia di Foggia.

    NICHI E I RIFIUTI CAMPANI – Nel frattempo non accenna a diminuire l’emergenza rifiuti a Napoli, nonostante i continui mantra diffusi quotidianamente dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nella città e nel suo hinterland sono, infatti, presenti attualmente circa 1800 tonnellate di rifiuti a terra. I primi autocompattatori carichi potrebbero partire in giornata verso la Puglia, secondo quanto previsto dall’accordo siglato dal governatore Nichi Vendola che, non solo si è fatto carico di smaltire una parte (consistente) dei rifiuti campani ma ha anche avviato un sistema di blocco dell’accoglimento di quelli veneti per rispondere alla mancanza di solidarietà di Zaia, avvertendo nel contempo che ”come da impegni col governo, la qualità del rifiuto trattato in Campania dovrà essere al di sopra di ogni sospetto: noi lo verificheremo anche a valle, quando arriveranno in Puglia”.

    CONCLUSIONI - La quantità di rifiuti proveniente dalla Campania in Puglia non sarà di poco conto: circa cinquecento tonnellate, quanto basta per consentire di svuotare definitivamente i magazzini degli impianti Stir di Tufino e di Giugliano. Frazione che verrà stoccata, in buona parte, nella provincia di Taranto, una zona già sottoposta, da anni, a forte inquinamento industriale. Una volta giunti nel tacco d’Italia i rifiuti convergerebbero, casualmente, negli interessi dell’azienda di proprietà della famiglia del presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, che proprio in Puglia ha una grossa fetta nella torta del business dei rifiuti. Oltre ai “termovalorizzatori” il gruppo mantovano gestisce, infatti, gli impianti di cdr e le più importanti discariche. Una vicenda questa che desta alcuni sospetti, specie per la rapida disponibilità manifestata della giunta regionale, e che meriterebbe maggiori chiarimenti.

    Fonte: L’Impero dei rifiuti in Puglia inizia a incrinarsi

    Manifestazione contro i veleni delle discariche

    Posted in I Grilli di Taranto in Movimento  by admin | dicembre 9th, 2010

    Invitiamo tutta la provincia a sostenere la manifestazione, che il 12 Dicembre si terrà a Lizzano, promossa per sensibilizzare le popolazioni della provincia contro lo scempio che da anni la politica di gestione dei rifiuti sta perpetrando nelle zone limitrofe alle discariche.

    Aderiranno: Attiva Lizzano, Comitato Taranto Libera, Associazione Malati Cronici, Comitati di Quartiere Taranto, I Grilli di Taranto in Movimento , Meet Up I Grilli delle 100 Masserie, Amici di Beppe Grillo Taranto,  Taranto Ciclabile, Corita Taranto, CarosiNOdiscariche.