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  • Archive for the ‘Libri da leggere’ Category

    I pericoli del fluoro

    Posted in Libri da leggere  by admin | marzo 13th, 2010

    Il rifiuto dell’industria nucleare commercializzato come “toccasana” per i denti!

    pericoli-fluoroL’intossicazione da fluoro riguarda ormai la maggior parte della popolazione del mondo occidentale e gli effetti collaterali di questo abuso sono veramente seri, ampi e diffusi.
    Fluorosi dentale, fragilità ossea, depressione del sistema enzimatico, sindrome di Down, tumori, sono solo alcune delle conseguenze sull’organismo umano dell’abuso di fluoro dovuto alla nostra igiene quotidiana o causato da altre fonti di inquinamento con cui tutti entriamo normalmente in contatto. Molte multinazionali infatti, dovendo smaltire con alti costi questo scarto di lavorazione (industria atomica compresa) hanno avuto l’idea “geniale” di proporlo a fini salutistici nei dentifrici e negli acquedotti di molti paesi del mondo, ottenendo così ulteriori profitti.
    I Pericoli del Fluoro offre tesi scientifiche e non semplici supposizioni riguardo ai meccanismi che determinano la nocività del fluoro.
    Completo e aggiornatissimo il testo tratta temi fondamentali, tra i quali: il morbo di Alzheimer e le interrelazioni col fluoro; la fluorizzazione delle acque e i suoi inquietanti risvolti sulla salute e sulla psiche (specialmente dei bambini); il giro d’affari e gli interessi delle multinazionali.

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    Tags: pericoli del fluoro

    Ogm e Clonazione: la Bomba è nel Piatto!

    Posted in Libri da leggere  by admin | marzo 6th, 2010

    ogm-clonazioneGli alimenti geneticamente modificati sono ormai una bomba innescata nel piatto di ciascuno di noi e potranno prima o poi esplodere se non getterete anche voi la vostra piccola pietra nello stagno della consapevolezza. La clonazione non è più una favola, ma un incubo riuscito, uno dei tanti inquietanti aspetti di una scienza cresciuta troppo in fretta e che non ha saputo dire di no alle sirene ammaliatrici del delirio espansionistico di pochi uomini che vogliono cambiare in peggio la vita di molti. Per imparare a dire di no alle nuove dilaganti tecnologie distruttive di manipolazione genetica alimentare e umana occorre innanzitutto conoscerle. Questo manuale di sopravvivenza ecologica fornisce preziosi spunti per risvegliare in ciascuno una conoscenza individuale e di gruppo.

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    Tags: Bruno Brigo, la bomba è nel piatto, Ogm e clonazione

    Curarsi Senza Antibiotici

    Posted in Libri da leggere  by admin | marzo 6th, 2010

    Danni e Alternative naturali

    curarsisenzaantibiotici«Senza alcuna difficoltà, a ogni più piccolo sintomo di febbre o infiammazione, medici e dentisti prescrivono antibiotici, soddisfacendo così il nostro bisogno di risolvere il più velocemente possibile ogni nostro malessere. Allo stesso modo, per assicurarci costi minori, accettiamo il loro uso nella produzione della carne e del pesce, che ogni giorno sono sulle nostre tavole. Per questo nel nostro organismo si sono sviluppati batteri fortemente resistenti agli antibiotici e questi farmaci, un tempo autentici salvavita per casi disperati, hanno perso la loro efficacia».

    Un grido d’allarme ben documentato in questo libro, che ci pone di fronte anche agli innumerevoli effetti collaterali di questi farmaci, spesso ritenuti “secondari”.
    Eppure gli antibiotici:
    - rendono ricorrenti le infezioni;
    - aumentano il tasso di colesterolo;
    - danneggiano il fegato e la vescica;
    - abbassano le difese immunitarie, facilitando in particolare l’insorgere del cancro;
    - causano problemi digestivi e intestinali danneggiando seriamente la flora batterica;
    - aumentano il rischio di osteoporosi e artrite; – aggravano le sintomatologie premestruali, della menopausa e ginecologiche in genere.


    Curarsi senza Antibiotici presenta metodi alternativi efficaci per potenziare il nostro sistema immunitario, combattere infezioni già in atto e prevenire gli effetti a lungo termine degli antibiotici, che abbiamo preso o stiamo prendendo, e in particolare: idroterapia, digiuno (un programma di 3 giorni per la prevenzione e la cura delle infezioni), uso di antibiotici naturali fra cui echinacea e aglio, vitamine, minerali e integratori, acidophilus e yougurt. Una parte specifica è dedicata al trattamento della candida, considerata una vera e propria “peste” di questo secolo.

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    Tags: curarsi senza antibiotici, Leon Chaitow

    Il Mal di Latte

    Posted in Libri da leggere  by admin | marzo 6th, 2010

    mal-di-latteLa competenza e l’autorevolezza di Lorenzo Acerra per quanto riguarda gli studi di medicina naturale sono indiscusse e questo libro ne è una prova: unico nel suo genere,  “Il mal di latte” rappresenta una guida essenziale per tutte quelle persone che soffrono di intolleranze e allergie al latte.

    La letteratura scientifica che riguarda questi disturbi è ormai ricca: da tempo sono ben conosciuti gli effetti dannosi che il latte pastorizzato e i suoi derivati possono provocare alla salute e in particolare a neonati, bambini, anziani, persone sensibili e immunodepresse o di debole costituzione.
    Mai fino ad ora però era stato elaborato e sistematizzato, ad uso del lettore non esperto, un numero così alto di prove a dimostrazione dell’esistenza del mal di latte.

    Attraverso la propria vicenda e quella di molte altre persone, tra cui anche numerosi personaggi famosi, l’autore di due bestseller come Denti Tossici e Magnesio, affronta con competenza e puntualità scientifica, uno dei temi più attuali della medicina naturale.

    In questo prezioso manuale l’autore raccoglie e cataloga, a seconda della patologia, centinaia di studi della medicina ufficiale in cui si dimostra come gli elementi contenuti nel latte lavorato dall’industria alimentare (fenilalanina, tirosina, fosfati, ADH, IGF-I ecc.) possono essere collegati all’insorgere di diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali, e di altre conseguenze a lungo termine come l´aterosclerosi, la crescita accelerata ma dilatata degli organi e la resistenza insulinica.

    Oltre alla descrizione dettagliata dei meccanismi attraverso cui il latte agisce in modo negativo sull’organismo, il libro contiene un’intera sezione dedicata ai test allergici e di intolleranza, compilata alla luce delle più aggiornate ricerche scientifiche, e una ricca selezione di ricette alternative a base di latte di mandorle, di cocco e di riso e latti vegetali.

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    Tags: Lorenzo Acerra, mal di latte

    Il Latte. Un Alimento da Evitare

    Posted in Libri da leggere  by admin | marzo 6th, 2010

    latte2«Presento con grande piacere il lavoro di Anne Laroche de Rosa, poiché si tratta di uno dei migliori studi mai realizzati sul latte di vacca. L’autrice espone con notevole chiarezza e buon senso le numerose ragioni che dovrebbero portarci a eliminare dalla nostra alimentazione il latte di vacca e i suoi derivati: burro, formaggio, panna, yogurt e gelati. Anne Laroche de Rosa conosce perfettamente la composizione del latte materno umano e quello della vacca, e mette bene in rilievo le maggiori differenze esistenti tra queste due bevande, la prima assolutamente adatta al lattante umano, la seconda al vitello, ma non a un bambino.»

    Dottor Jean Seignalet, gastroenterologo e immunologo presso la facoltà di Medicina all’Università di Montpellier

    Da sempre il latte animale è ritenuto un alimento sano, nutriente, fortificante e rimineralizzante grazie al calcio che contiene.

    In realtà, diverse ricerche hanno portato medici e ricercatori a considerarlo nocivo per l’uomo e responsabile di numerose patologie – fra cui demineralizzazione, decalcificazione, problemi digestivi, intestinali, ormonali – oltre che di formazioni cistiche e tumorali.

    In questo libro, Anne Laroche de Rosa espone, con rigore e chiarezza, le molteplici ragioni che consigliano di eliminare dalla nostra dieta il latte animale e i suoi derivati.

    L’autrice sottolinea le differenze esistenti fra il latte materno, molto salutare per il bambino, e quello di vacca, perfettamente adatto al vitello ma non al bebé.

    Il libro contiene inoltre i pareri e le esperienze in materia di numerosi medici, e le testimonianze di tante persone che hanno avuto grande giovamento dall’abolizione dei latticini dalla loro dieta.

    Signora G. N. (Tolosa)
    « Dovevo sottopormi alle analisi del sangue ormonali per verificare alcuni valori (sterilità), e sono rimasta sorpresa nell’apprendere dal laboratorio che dovevo astenermi dai prodotti lattieri un giorno prima dell’esame. Di fronte al mio stupore, mi hanno risposto che questi ultimi alterano il sistema ormonale! »

    Signora G. L. (Parigi)
    « Dietro raccomandazione di mia madre (naturopata), ho sospeso l’assunzione di prodotti lattieri. Avevo delle cisti alle mammelle, che sono scomparse. Poi ho ripreso a consumare latticini per golosità, e ho visto ricomparire le cisti. Mi sono quindi convinta della loro origine. »

    Signora A. L. W. (Gers)
    «Ero affaticata da un fibroma emorragico, da artrosi, colite, colesterolo e angine croniche. I medici mi proponevano pillola, antibiotici e medicine. Una prima rettifica alimentare ha migliorato le mie condizioni, ma l’elemento determinante è stato la soppressione totale dei i prodotti lattieri. Sei mesi dopo è rientrato tutto nella norma. Oggi ho 54 anni, ho cicli regolari e la mia vitalità mi consente di scalare le montagne. Sono 15 anni che non assumo farmaci di sintesi. Che cosa ne penserebbe la Previdenza sociale?»

    Dal libro

    Introduzione
    La gloriosa reputazione del latte di vacca come bevanda fortificante e rimineralizzante grazie al calcio in esso contenuto sta per cadere dal suo antico piedistallo. Numerose ricerche hanno portato innanzitutto medici, igienisti e ricercatori a supporre la sua nocività, poi ad affermare e considerare il latte di vacca un alimento non adatto all’uomo. Tali conclusioni si scontrano con le nostre convinzioni. Eppure…

    Così come gli alcolici, il tabacco, lo zucchero bianco e i grassi cotti, il latte di vacca è un prodotto nocivo. Noi consumiamo tutti i prodotti lattieri e ne abusiamo, senza guardare oltre l’immediata soddisfazione dei nostri bisogni. Poiché non è semplice liberarsi dalle abitudini alimentari, per noi è difficile cambiare dieta. Abbiamo perduto l’istinto profondo, garante del nostro equilibrio e del nostro interesse vitale.

    In questo modo, ci siamo abituati progressivamente a un’alimentazione carente e non specifica per le nostre esigenze. Dopo aver raccolto numerose informazioni scientifiche nell’ambito della salute e dell’alimentazione, e grazie alla mia esperienza di igienista nutrizionale, ho constatato i cambiamenti benefici sopraggiunti nei miei pazienti in seguito all’abbandono totale del consumo di latticini. Questi risultati dal mio punto di vista sono prove inconfutabili.

    Il presente libro, naturalmente, non riguarda le rare tribù primitive (hunza, ecuadoriani, caucasici) che esistono ancora nel mondo e vivono in armonia con la natura. Contrariamente a noi, questi uomini consumano pochissimi latticini, si nutrono in modo leggero con alimenti sani e senza l’aggiunta di prodotti chimici o di additivi. Essi respirano aria pura, bevono acqua non inquinata e praticano un’attività fisica quotidiana, lontano dallo stress e dalla vita frenetica. Possiedono dunque una vitalità e una resistenza che spesso permette loro di vivere fino ai cent’anni.
    Questo libro si rivolge a noi, vittime della sovrabbondanza di beni e della sovralimentazione proprie della nostra società sedentaria.

    […]

    Certo, sarebbe semplicistico incriminare tutti i prodotti lattieri dei vari tipi di patologie. Vi sono altre cause o ragioni oltre ai latticini, ma essi, a mio parere, restano responsabili di un gran numero di patologie, e se li si elimina dalla dieta, una buona metà dei disturbi può scomparire spontaneamente, a patto, beninteso, che non si commettano altri errori. Un individuo con una grande energia vitale potrebbe consumare latte senza per questo ammalarsi, ma a poco a poco egli noterà una diminuzione del proprio potenziale più rapida di quanto non avverrebbe se non avesse assunto i latticini. In compenso, con un consumo maggiore di quanto necessario sarà esposto a diverse patologie.

    Per un individuo dotato di una debole energia vitale (soggetto ad allergie), anche una modesta quantità di latte basterebbe a scatenare una crisi o una malattia. Potete ben constatare che ogni individuo è diverso dagli altri, reagisce a suo modo, segue la propria ereditarietà e l’insieme delle proprie esperienze. Per tale ragione, è saggio non generalizzare mai in materia di nutrizione: quest’ultima deve corrispondere a un individuo specifico, in funzione della sua natura, dell’ambiente, dell’età, del lavoro e, aggiungerei, della sua coscienza.

    […]

    La transizione

    Nonostante tutto ciò che abbiamo affermato a proposito dei danni alla salute provocati dai prodotti lattieri, questi ultimi in determinate circostanze possono costituire tuttavia una risorsa temporanea, anche se non ideale. Per esempio, chi non ha sentito parlare di qualche neonato salvato da un latte sostitutivo (vacca o capra) per l’intolleranza a quello materno o per l’assenza di quest’ultimo?

    Il latte di capra, più leggero e meno grasso, è meglio tollerato dai bambini rispetto a quello di vacca. L’ideale sarebbe somministrare loro latte d’orzo o di mandorla, i cui valori nutritivi si adattano perfettamente all’essere umano. Il latte di riso è di grande beneficio in caso di diarrea.

    Sebbene lo yogurt (inseminato con batteri lattici) sia più digeribile e assimilabile del latte e abbia un’azione efficace sulla flora intestinale, rimane comunque un alimento acido. E una quantità eccessiva di acido lattico nell’organismo è dannosa. Bisognerebbe ridurne il consumo, e addirittura evitarlo in caso di spasmofilia. Lo yogurt alla soia naturale può sostituirlo, anche se in piccole quantità, poiché non bisogna dimenticare che questa pianta contiene purine. La migliore fonte di acido lattico si trova nei crauti, nelle carote e nelle barbabietole lattofermentate, sempre in piccole quantità.

    Gli alimenti sostitutivi

    La soia
    La soia è un alimento ricco di ferro, povero di grassi, privo di colesterolo e contiene proteine, in particolare otto amminoacidi. Certi organismi non la tollerano. In tal caso, provate ad allungarla con un po’ d’acqua sorgiva, oppure evitatela. In ogni modo, siate prudenti nel consumo (contiene purine) e nella scelta della qualità di origine biologica, e non transgenica.

    Il filtrato o «latte» di soia
    Il filtrato di soia sostituisce molto bene il latte di vacca in tutte le preparazioni culinarie (crema, besciamella, minestre, sformati, crêpe, torte). Si trova in cartoni nei negozi di prodotti dietetici e nei grandi supermercati; ne esistono diverse marche. Scegliete filtrati senza zucchero aggiunto. Potete anche fabbricarvelo da soli a casa, tritando nel frullatore, con aggiunta di acqua sorgiva, semi di soia gialla in precedenza lasciati in ammollo e accuratamente decorticati. È spesso ben accetto dai bambini a guisa della sacrosanta tazza di latte mattutina. Essi l’apprezzano molto con l’aggiunta di polvere di carruba, che nei primi tempi può mascherare il sapore per loro insolito. Il filtrato di soia garantisce una crescita armoniosa e, pur senza eguagliarlo, può sostituire il latte materno.

    Le creme dessert
    Alcune preparazioni pronte di crema dessert in diversi gusti sono deliziose. Esse sostituiscono benissimo quelle al latte di vacca: sono molto digeribili e hanno sapori gradevoli (vaniglia, cioccolato, nocciola, carruba, caramello). Queste creme, senza zucchero aggiunto, sono le preferite dai neonati.

    Il tofu
    Il tofu, ottenuto cagliando il latte di soia con il nigari (cloruro di magnesio e altri derivati del sale marino), non possiede il sapore intenso dei formaggi di vacca; con un po’ di tamari (salsa di soia), aromi e verdurine diventa delizioso. Si trova sotto forma di crocchette, polpettine, bistecche e pâté vegetale, e fa parte di tutte le basi culinarie dei vegetariani.

    Gli yogurt
    Si possono preparare a casa propria, con fermento bulgaro. Gli yogurt di soia sono meno acidi di quelli del latte vaccino, ma in ogni caso limitatene il consumo. Si trovano anche alla frutta; evitate quelli contenenti frutti troppo acidi (agrumi).

    Il latte vegetale e oleoso
    Il latte vegetale e quello oleoso sono una buon alternativa al latte di vacca. Molto meno allergizzanti di quest’ultimo, sono più digeribili e più ricchi di minerali, glucidi e lipidi di buona qualità. – Tra i vegetali, troviamo l’orzo, il riso, l’avena, il grano, il farro, il mais e la soia nelle leguminose. Consigli d’uso: far bollire i semi in acqua sorgiva, schiacciarli o frullarli e poi filtrare. – Tra gli oleaginosi, abbiamo le mandorle, le nocciole, i girasoli, le noci di anacardio, le noci di cocco e i semi di sesamo. Consigli d’uso: mettere a bagno i semi e lasciare riposare per 24 ore in acqua sorgiva, schiacciarli o frullarli e poi filtrare.

    Il latte di sesamo
    Lasciare a bagno in acqua sorgiva per tutta la notte 7 cucchiai da minestra di semi di sesamo crudi. Lavare i semi, scolarli e frullarli con 2 tazze d’acqua sorgiva. Aggiungere 5 datteri senza noccioli oppure sciroppo d’acero. Frullare.
    Sono possibili anche altre miscele:
    – 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di soia cotta
    – 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di noci di cocco
    – 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di girasole
    – 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di anacardio
    – 2 cucchiai da minestra di sesamo + 3 di mandorle senza polpa.

    Il sesamo è molto ricco di calcio. La miscela di grano e mandorle è fattibile e anche benefica, perché le loro qualità sono complementari.

    Il latte di mandorla
    Il latte di mandorla è il più simile a quello materno. Sbucciate le mandorle dopo averle lasciate 24 ore in acqua sorgiva o qualche minuto in acqua tiepida. Asciugatele e poi frantumatele grossolanamente. Frullate le mandorle con acqua sorgiva. Se avete fretta, potete ottenere il latte di mandorla o di sesamo mescolando 3 cucchiai da minestra di passato di mandorle bianche o di tahin bianco con 300 grammi d’acqua.

    Questi tipi di latte vegetale vanno mantenuti al fresco e non si conservano più di un giorno, tranne i filtrati di soia o di riso acquistati in cartone.
    Il latte vegetale biologico è gradevole da bere e presenta diversi vantaggi:
    – sono più leggeri e digeribili, caratteristica che li rende meno allergizzanti;
    – sono ricchi di minerali e vitamine, e privi di prodotti chimici. Non contengono alcun germe o microrganismo. I loro grassi sono ricchi di acidi grassi insaturi.

    Dinanzi all’eterna domanda delle persone alle quali propongo di ridurre o addirittura di eliminare i prodotti lattieri dalla loro dieta: «Ma allora dove troverò il calcio?» rispondo che il consumatore di latte e formaggio ha bisogno di un apporto di calcio ben maggiore in quanto, per l’appunto, i latticini demineralizzano. Si trova del «buon calcio» assimilabile nelle alghe, nei frutti, nei prodotti oleaginosi, nei cereali, nella verdura fresca, nelle carni e nel pollame di buona qualità. Per i bambini, esistono in commercio tipi di latte privi di lattosio, biologici al cento per cento. Essi sono perfettamente adatti al loro transito intestinale.

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    Tags: Anne Laroche de Rosa, Latte alimento da evitare

    Gli Additivi Alimentari

    Posted in Libri da leggere  by admin | marzo 6th, 2010

    Indagine su conservanti, edulcoranti, coloranti, addensanti e aromatizzanti

    Gli additivi alimentariI problemi di sicurezza alimentare sono ormai all’ordine del giorno. Pasta alle micotossine, latte all’inchiostro, polli e maiali alla diossina sono protagonisti di molti scandali. Ma c’è qualcos’altro, di altrettanto pericoloso per il nostro benessere, di cui non si è ancora parlato abbastanza: gli additivi alimentari.

    Sostanze come conservanti, coloranti, edulcoranti, addensanti, stabilizzanti e aromatizzanti vengono abitualmente utilizzate dall’industria alimentare durante la preparazione del cibo. Ma conosciamo davvero i loro effetti sulla nostra salute?

    La nuova edizione di Gli Additivi Alimentari offre una panoramica completa, approfondita ed estremamente aggiornata dal punto di vista scientifico per tutti coloro che ogni giorno hanno la responsabilità di scegliere cosa portare a tavola.

    Grazie a tabelle riassuntive facili e veloci da consultare, queste pagine ci insegnano finalmente a distinguere i “buoni” dai “cattivi”, i naturali dai sintetici, i dannosi dagli innocui, affrontando anche l’analisi dei cibi che contengono enzimi geneticamente modificati, solfiti, acrilamide, diossina, pesticidi ecc.

    Un libro scritto da Marina Mariani e Stefania Testa.

    Marina Mariani è laureata in scienze agrarie e da oltre quindici anni si occupa di sicurezza alimentare. Ha collaborato con numerose industrie alimentari e tour operator, per i quali ha impostato e gestito il controllo di qualità e il sistema di auto controllo aziendale. È autrice di testi tecnico-scientifici e divulgativi sugli alimenti e tiene corsi di formazione.

    Stefania Testa è laureata in scienze agrarie e si occupa da diciassette anni di formazione nel campo dell’igiene alimentare e ambientale. Collabora con enti pubblici, agenzie di comunicazione e associazioni no-profit per lo sviluppo di progetti e la realizzazione di eventi di sensibilizzazione verso le tematiche di salvaguardia del patrimonio ambientale e lo sviluppo sostenibile.

    Recensione per Gli Additivi Alimentari scritta da: Simona

    Libro utilissimo, composto principalmente da tabelle che riportano i significati delle varie sigle che si trovano sulle etichette. Si può comodamente tenere in borsa per consultarlo al supermercato!

    Recensione per Gli Additivi Alimentari scritta da: rocchina

    eccezionale,risveglia le coscienze di noi consumatori!

    Recensione per Gli Additivi Alimentari scritta da: Fabio

    Semplicemente grandioso, meraviglioso. Grazie mille Günther Schwab per averci donato quest’opera. Io la inserire come libro da studiare obbligatoriamente in tutte le scuole…(elementari, medie, superiori, universita’). Una mera utopia!!!

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    Tags: Additivi alimentari, Marina Mariani, Stefania Testa