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    BUON NATALE

    Posted in Beppe Grillo  by admin | dicembre 25th, 2010

    “Il Natale è la festa più triste dell’anno. Chi è solo si sente più solo, chi è povero diventa uno straccione. Parenti che mai ti sogneresti di incontrare, di qualcuno di loro ti eri persino scordato l’esistenza, si presentano alla tua porta. Persone che incroci solo in due occasioni, il 25 dicembre e ai funerali, ti sorridono e ti baciano ripetutamente. Perché? Le case si trasformano in discariche dopo l’apertura dei regali la cui confezione costa più del contenuto. E’ sempre presente una zia o una nonna trasformata in addetto alla nettezza domestica con più sacchi della spazzatura, uno per la plastica, uno per il vetro, uno per la carta e i cartoni. Siamo tutti più buoni. I mendicanti, presenti ormai in forze nelle città, si distinguono a fatica dal comune passante. Ieri ho dato 20 centesimi a un impiegato di banca che frugava nel cestino e si è pure risentito. La bellezza del Natale è che copre tutto, come la neve, come Berlusconi. Ti dimentichi di essere precario, disoccupato, cassintegrato e Marchionne ti sembra uno dei tre Re Magi con la mirra svizzera. Il Made in China è travolgente, è il trionfo del “Merry China Christmas“, ogni oggetto sotto l’albero viene dal Lontano Oriente, ma prodotto però da aziende italiane. Esportiamo capitali per importare giocattoli. E’ la globalizzazione del Bambin Gesù. Immensi pini vengono innalzati nella piazza del Duomo di Milano e nella Città del Vaticano, tagliati alle radici, immolati, addobbati con festoni e lucine per feste ecosostenibili. Però Natale è sempre Natale e a qualcuno più che ad altri voglio fare quest’anno i miei auguri: ai papà. Ai padri che hanno paura di non farcela a dare una vita dignitosa ai loro bimbi, che vedono con gli occhi incollati alla vetrina di un negozio di giocattoli e si sentono delle nullità perché non possono permettersi un regalo. Ai papà soli, perché separati, il cui Natale è contenuto in una telefonata: “Ciao papà! Ora devo andare…“. A quelli che non si arrenderanno mai per i figli e accetteranno qualunque attività, qualunque umiliazione per loro. Quanti sono questi eroi moderni che lavorano sottopagati, che accettano lavori a rischio e qualche volta muoiono per portare a casa uno stipendio? Che abbassano la testa e rinunciano a ogni orgoglio? Loro sono i veri Babbi Natale anche se il sacco è qualche volta vuoto. La luce che hanno negli occhi quando ti guardano, e penso anche a mio padre, è un regalo che non troverai più quando la perderai.” Buon Natale da Beppe Grillo

    Fonte: beppegrillo.it

    L’Impero dei rifiuti in Puglia inizia a incrinarsi

    Posted in Puglia  by admin | dicembre 11th, 2010
    di Agostino del Vecchio
    Pubblicato il 10 dicembre, 2010

    Bari – L’AZIENDA di proprietà della famiglia del presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, che proprio in Puglia ha un forte ruolo nel ciclo dei rifiuti, è finita sotto l’occhio della magistratura. In particolar modo le indagini si sono concentrate su Carlo Dante Columella, uno dei soci più importanti del gruppo che fa capo alla Marcegaglia, e coinvolto in tre delle sei grandi commesse che il gruppo mantovano si è aggiudicato in Puglia, in qualità di associato al consorzio Cogeam. La società di cui è titolare, la Tradeco, si occupa di smaltimento dell’immondizia da più di venti anni e gestisce alcune discariche tra Bari e Trani. Secondo il pm Desirée Digeronimo, Columella era «il promotore e il fondatore» di un’organizzazione che smaltiva illecitamente rifiuti tossici. Nelle indagini sono stati coinvolti anche l’ex assessore regionale alla Sanità della giunta Vendola, Alberto Tedesco, e l’ex prefetto di Bari Tommaso Blonda (fonte terranews.it).

    MAGISTRATURA, MARCEGAGLIA E RIFIUTI IN PUGLIA - Columella, già condannato lo scorso settembre per abusivismo edilizio, è finito sotto inchiesta per la discarica di Grottelline, situata a Spinazzola, in provincia di Barletta, un’area che sorge sui resti di un antico insediamento neolitico. Poco meno più di due settimane fa, la Procura di Trani ne ha disposto il sequestro. Secondo la magistratura all’interno dell’impianto potrebbero essere stati riversati interi container di rifiuti pericolosi, in particolar modo sanitari. La discarica, è gestita dalla Cogeam, il cui 51 per cento è del gruppo Marcegaglia, e da Tradeco. Al momento risultano indagati Antonio Albanese, imprenditore pugliese del settore dei rifiuti, legale rappresentante del consorzio, Carlo Dante Columella e Vincenzo Fiore, che di Tradeco è l’amministratore delegato. L’inchiesta è partita grazie a una testimonianza pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno di un uomo che ha assistito all’interramento dei rifiuti tossici. «Sotto quel movimento terra sono stati sotterrati dei container contenenti rifiuti pericolosi», ha spiegato il testimone, la cui identità è ancora segreta.

    INFILTRAZIONI CRIMINALI - Nell’inchiesta della magistratura barese si ipotizzano anche rapporti diretti di Columella con il boss della Sacra Corona Unita di Altamura Biagio Dambrosio, trucidato lo scorso 6 settembre con 33 colpi di pistola. Si ricordi che l’impero dei Marcegaglia in Puglia si estende, tramite il consorzio Cogeam, a tre dei quattro inceneritori presenti in Puglia, l’ultimo dei quali è attualmente in costruzione in località Borgo Tressanti, a pochi km da Cerignola in provincia di Foggia.

    NICHI E I RIFIUTI CAMPANI – Nel frattempo non accenna a diminuire l’emergenza rifiuti a Napoli, nonostante i continui mantra diffusi quotidianamente dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nella città e nel suo hinterland sono, infatti, presenti attualmente circa 1800 tonnellate di rifiuti a terra. I primi autocompattatori carichi potrebbero partire in giornata verso la Puglia, secondo quanto previsto dall’accordo siglato dal governatore Nichi Vendola che, non solo si è fatto carico di smaltire una parte (consistente) dei rifiuti campani ma ha anche avviato un sistema di blocco dell’accoglimento di quelli veneti per rispondere alla mancanza di solidarietà di Zaia, avvertendo nel contempo che ”come da impegni col governo, la qualità del rifiuto trattato in Campania dovrà essere al di sopra di ogni sospetto: noi lo verificheremo anche a valle, quando arriveranno in Puglia”.

    CONCLUSIONI - La quantità di rifiuti proveniente dalla Campania in Puglia non sarà di poco conto: circa cinquecento tonnellate, quanto basta per consentire di svuotare definitivamente i magazzini degli impianti Stir di Tufino e di Giugliano. Frazione che verrà stoccata, in buona parte, nella provincia di Taranto, una zona già sottoposta, da anni, a forte inquinamento industriale. Una volta giunti nel tacco d’Italia i rifiuti convergerebbero, casualmente, negli interessi dell’azienda di proprietà della famiglia del presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, che proprio in Puglia ha una grossa fetta nella torta del business dei rifiuti. Oltre ai “termovalorizzatori” il gruppo mantovano gestisce, infatti, gli impianti di cdr e le più importanti discariche. Una vicenda questa che desta alcuni sospetti, specie per la rapida disponibilità manifestata della giunta regionale, e che meriterebbe maggiori chiarimenti.

    Fonte: L’Impero dei rifiuti in Puglia inizia a incrinarsi

    Manifestazione contro i veleni delle discariche

    Posted in I Grilli di Taranto in Movimento  by admin | dicembre 9th, 2010

    Invitiamo tutta la provincia a sostenere la manifestazione, che il 12 Dicembre si terrà a Lizzano, promossa per sensibilizzare le popolazioni della provincia contro lo scempio che da anni la politica di gestione dei rifiuti sta perpetrando nelle zone limitrofe alle discariche.

    Aderiranno: Attiva Lizzano, Comitato Taranto Libera, Associazione Malati Cronici, Comitati di Quartiere Taranto, I Grilli di Taranto in Movimento , Meet Up I Grilli delle 100 Masserie, Amici di Beppe Grillo Taranto,  Taranto Ciclabile, Corita Taranto, CarosiNOdiscariche.

    PER LA NOSTRA TERRA!

    Posted in I Grilli di Taranto in Movimento  by admin | dicembre 9th, 2010

    Comunicato stampa del 4 dicembre 2010

    In relazione all’offerta fatta – dal Presidente della Regione Puglia, Nicola Vendola (senza il parere del Consiglio Regionale) – di accogliere i rifiuti provenienti dall’ennesima “crisi” campana, come comitati e associazioni di Taranto e provincia sentiamo forte l’esigenza di dichiarare che non è più accettabile il tentativo di monetizzare salute e democrazia. Perché continua imperterrito lo sfruttamento di un territorio già martoriato da un inquinamento eccezionale, che già vanta tristi primati in fatto di impianti a rischio, e non si fa mancare nulla in fatto di inceneritori e discariche di rifiuti di ogni tipo. con la possibilità di notevole incremento di malattie e la contaminazione della catena alimentare. E’ anche una questione di democrazia, perchè Vendola non può assolutamente pensare di partorire una tale decisione senza consultare la popolazione.

    Ci pare inoltre oltremodo fuorviante porre l’accoglimento dei rifiuti come una questione di solidarietà. Da anni ormai i comitati cittadini, i medici, gli scienziati addirittura gli economisti propongono una soluzione ecocompatibile e vantaggiosa in termini di risparmio collettivo economico ed energetico, a favore dell’incremento dell’occupazione e della tutela dell”ambiente, fatta di riduzione della produzione di rifiuti, raccolta differenziata porta a porta, riciclo, riutilizzo, con l’obbiettivo di raggiungere “Rifiuti Zero”, mentre i vari governi di turno si intestardiscono nella politica dell’incenerimento e dello smaltimento in discarica, che favorisce grandi industriali – come la Marcegaglia – e clientele di dubbia legalità. La solidarietà ai cittadini campani, e come loro a tutti gli altri cittadini impegnati nella tutela del proprio territorio in questo Paese contro questa gestione anacronistica e basata sul continuo consumo senza fine dei beni comuni e notevole spesa economica per i contribuenti, consiste nell’opporsi a tutte le “soluzioni” che le perpetuino.

    Riteniamo per questo indispensabile aderire alla giornata europea contro le opere inutili prevista l’11 dicembre per ribadire che gli impianti di incenerimento dei rifiuti non sono una soluzione ma una perpetuazione del problema (dato che un terzo del conferito finisce in discarica sotto forma di ceneri altamente tossiche) ed invitiamo tutta la provincia a sostenere la manifestazione che il 12 Dicembre si terrà a Lizzano promossa per sensibilizzare le popolazioni della provincia contro lo scempio che da anni la politica di gestione dei rifiuti sta perpetrando nelle zone limitrofe alle discariche (come la Vergine che tra l’altro presenta una non conformità della barriera di confinamento alle disposizioni del lgs. 36/2003 ed Ecolevante). Pretendiamo inoltre che i sindaci teoricamente chiamati a rappresentare i cittadini prendano le dovute tutele e non si limitino a esporre a parole il loro parere negativo verso i rifiuti campani, ma che realizzino atti istituzionali concreti. Sono attese dalla Campania 50.000 tonnellate destinate ai siti di Italcave a Statte, Ecolevante a Grottaglie e Vergine ai confini tra Lizzano, Fragagnano e Faggiano. Dopo la conferenza stampa del 29 ottobre molti rappresentanti politici provinciali e regionali ignorarono completamente l’allarme ‘rifiuti campani’ mentre alcuni (assessore regionale Nicastro, sindaci di Lizzano, Faggiano e Monteparano) si affannarono per sminuire il timore e l’agitazione dei 14 comitati commentando la preoccupazione come infondata. I cittadini chiedono spiegazioni sulla evidente non curanza di molti e incoerenza degli altri, domandandosi che fine abbiamo fatto questi politici oggi, quando l’arrivo di circa 200 camion è quasi imminente. Visto che i sindaci hanno rotto il silenzio siamo tutti curiosi di vedere chi veramente farà seguire alle parole atti concreti. Quanti di questi sindaci non si limiteranno ad atti formali ma assumeranno posizioni intransigenti difronte ai rischi per la salute?

    Attiva Lizzano, Comitato Taranto Libera, Associazione Malati Cronici, Comitati di Quartiere Taranto, I Grilli di Taranto in Movimento , Meet Up I Grilli delle 100 Masserie, Amici di Beppe Grillo Taranto,  Taranto Ciclabile, Corita Taranto, CarosiNOdiscariche.