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  • Mediapolis: noi non ci divertiamo

    Posted in MoVimento Beppe Grillo entra nella storia  by admin | luglio 29th, 2010

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    Dal blog di Beppe Grillo

    I consiglieri della Regione Piemonte del MoVimento 5 Stelle Bono e Biolè hanno presentato un’interrogazione parlamentare per lo sperpero di milioni di euro di soldi pubblici per Mediapolis (600.000m², 90.000 m² coperti, 22 attrazioni meccaniche, 5 sale cinematografiche, 3 aree gioco per bambini, un’area concerti, un lago di 12.000 m², attrazioni tecnologiche, teatro multimediale, discoteca, studi televisivi, ristoranti, centri commerciali, genericamente, un albergo con 342 stanze e quindi 7800 parcheggi e 140 posti autobus, un eliporto). Un’opera che distruggerà un luogo meraviglioso ai piedi della Serra di Ivrea. Leggete l’interrogazione e sbiancate. La Regione Piemonte e la Provincia di Torino stanno finanziando (per ora) con 5,5 milioni di euro una società di scatole cinesi il cui 71% delle quote è detenuto da Mediapolis Investment Sa Lussemburgo che a sua volta è controllata al 55,4% dalla britannica Brainspark plc. Una società con disponibilità finanziarie insufficienti per affrontare Mediapolis, il cui amministratore delegato Porcellini ha dichiarato: “Male che vada ci rivolgeremo agli istituti di credito libanesi. Lì, certamente, non hanno problemi di soldi” (La Stampa, 1/4/2009). “L’unica cosa certa è che i 600.000 mq del terreno seminativo di Albiano, che costituivano un’improduttiva proprietà della ex Olivetti, hanno conosciuto dopo la sottoscrizione dell’accordo di programma una rivalutazione abnorme: infatti nel 2007 il loro valore era di € 1.291.980,00 (il riferimento è ai valori agricoli medi Euro/Ha indicati dall’Agenzia del territorio, verosimilmente non suscettibili di rivalutazione trattandosi di terreni esondabili), mentre il presidente Villa ha parlato nelle scorse settimane di un valore di 52 milioni di euro; ragion per cui la sola sottoscrizione dell’Accordo di programma avrebbe già fruttato un profitto superiore al 4000% (dall’interrogazione)”. Bono e Biolè hanno chiesto al Collegio di Vigilanza presieduto dal presidente di Regione di recedere dall’accordo.
    > Leggete e stampate l’interrogazione del MoVimento 5 Stelle su Mediapolis

    Fonte: beppegrillo.it

    Tags: Brainspark plc, Davide Bono, Fabrizio Biolè, Mediapolis, Mediapolis Investment Sa Lussemburgo, minipost, Porcellini

    Sbatti il falso in prima pagina

    Posted in Beppe Grillo  by admin | luglio 28th, 2010
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    Dal blog di Beppe Grillo

    Il Giornale di oggi ha titolato in prima pagina: “Anche Grillo chiede soldi allo Stato” riferendosi ai contributi elettorali. E’ falso. I miei legali stanno valutando querela e danni civili e io qualche calcetto nel culo a Feltri.
    “Continua la campagna stampa di discredito nei confronti del Movimento 5 Stelle. Ci sembra di poterne dedurre che si stiano avvicinando le elezioni politiche. I giornali tentano di diffondere illazioni da quattro soldi, raccogliendo qua e là voci e confezionando articoli che prima di tutto infangano la loro professione. A volte ci si mettono anche le agenzie di stampa. Perdiamo così un po’ di tempo a smentire tutti: lo abbiamo fatto in un’intervista a è-tv, ma non è bastato. Il Quotidiano Nazionale (Carlino, Il Giorno, La Nazione) ha insistito, salvo poi dover pubblicare la smentita. Ora, in prima pagina, ci riprova Il Giornale: questo video è per chiarire ulteriormente come siano andate le cose. Non possiamo permettere che la scarsa professionalità di qualcuno ricopra di fango l’impegno di tanti volontari, lo sforzo di tanti attivisti, il lavoro dei nostri consiglieri in tanti Comuni e nei consigli regionali. In prima pagina Beppe, i quotidiani italiani avrebbero dovuto titolare: il Movimento 5 stelle unica forza politica a rifiutare la refurtiva elettorale ed a tagliarsi i grassi stipendi della politica. Ma allora non saremmo 72esimi nella classifica internazionale come libertà d’informazione.” Giovanni Favia consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna .

    Fonte: beppegrillo.it

    Tags: è-tv, Freedom House, Giovanni Favia, Il Giornale, minipost, MoVimento 5 Stelle, Resto del Carlino

    Informazione fuorviante da parte della stampa

    Posted in MoVimento Beppe Grillo entra nella storia  by admin | luglio 27th, 2010
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    Chiariamo bene anche in tv…

    Informazione fuorviante da parte della stampa: quei 193mila non potranno mai essere versati dallo Stato nel conto del Movimento 5 Stelle

    Rieccoci, ancora una volta una bufala inizia abilmente a girare per il web…. hanno tentato di accusarci di falso, ripescando la nostra vecchia richiesta di rimborsi alla presidenza della camera (volutamente incompleta quindi ineficcace) fatta quando si discuteva ancora la possibilità di prendere i rimborsi per poi usarli a fini sociali. Come al solito tirano frecce spuntate. I tentativi di screditarci ormai sono continui e sempre più comici, tenete duro, dobbiamo rispondere agli strumenti dei media tradizionali con il tam-tam orizzontale dei cittadini!
    A voi il comunicato!
    Il Gruppo Assembleare del Movimento 5 Stelle desidera chiarire la situazione in merito alle notizie di stampa diffuse oggi, riguardanti l’assegnazione dei rimborsi elettorali.
    La nostra richiesta, inviata presso la Segreteria del Presidente della Camera e datata 5 marzo 2010, era stata fatta preventivamente in seguito ad un’assemblea tenutasi a Bologna. In effetti prima delle elezioni pensavamo di ritirare i rimborsi per poi darli in beneficenza, per evitare che venissero spartiti fra le altre forze politiche. La nostra richiesta era a puro scopo cautelativo essendo stata spedita priva di dati di accreditamento che potessero consentire l’erogazione dei rimborsi.
    La Legge 157/3 giugno 1999, che regola l’assegnazione dei rimborsi elettorali, specifica chiaramente che sia necessario farne richiesta “pena di decadenza” (art. 1 comma 2). E così, in seguito alla nostra decisione di rinunciare ai rimborsi, è stato fatto: abbiamo lasciato decadere la richiesta evitandone la corretta compilazione ed invio formale con ricevuta di ritorno.

    Le notizie di stampa sono dunque incomplete. La somma di 193.258,87 € è effettivamente indicata in una delibera che assegna i fondi che, però, non sarebbero mai stati trasferibili per mancanza delle coordinate bancarie come ci ha confermato la Presidenza della Camera.

    Per sicurezza oggi abbiamo provveduto ad inviare un fax per ribadire la nostra intenzione di rinunciare ai rimborsi elettorali, per quest’anno e per gli anni a venire.
    La notizia è l’occasione per ribadire la vergogna di una classe politica che accetta la refurtiva elettorale, in barba al referendum popolare che nel 1993 abrogò, con il 90,3%, il finanziamento pubblico ai partiti. Che facciano come noi e, con rispetto della volontà popolare e delle difficoltà economiche del Paese, rimettano quel denaro alla disponibilità dell’Erario Pubblico.

    Andrea Defranceschi ° Giovanni Favia
    Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna

    Qui sotto potete vedere il fax inviato oggi alla Camera e i rapporti di trasmissione per i fax dei distinti uffici. A scanso di equivoci.

    P.S. 24/07/10 Correggiamo quanto riportato da Carlino, Nazione e Giorno: E’ vero che il Movimento del Piemonte, a differenza di quello dell’Emilia-Romagna, inviò revoca scritta alla presidenza della Camera in merito alla loro precedente comunicazione, ma è anche vero (e ad arte assente nell’articolo) che a differenza nostra il Movimento del Piemonte, effettuò una richiesta valida a tutti effetti e con tanto di conto corrente bancario. La nostra richiesta invece non necessitava di alcuna revoca essendo stata (in attesa di una decisione definitiva) formulata priva dei più basilari dati per approvare l’erogazione dei rimborsi elettorali.

    MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna

    Fax_Camera_M5S.pdf

    Rapporti_Trasmissione.pdf

    “Legambiente, il braccio finto-ecologista del PD”

    Posted in Inceneritori e tumori  by admin | luglio 25th, 2010

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    Dal blog di Beppe Grillo:

    A Torino è stata posata la prima pietra dell’‘inceneritore di Gerbido che brucerà 421.000 tonnellate di rifiuti all’anno. L’inceneritore “Chiamparino”, dal nome del suo più accanito sostenitore, produrrà tumori e malattie respiratorie nei torinesi. Il Chiampa è il signore che mi accusò di aver ammazzato tre persone in un incidente stradale dopo una domanda fatta da alcuni ragazzi sugli effetti degli inceneritori.
    “Martedì 13 luglio si è svolta la seduta straordinaria (video) del Consiglio Regionale sul taglio delle compensazioni al costruendo inceneritore di Torino. Scene di ilarità sia il giorno prima alla “posa della prima pietra” del forno, praticamente “una turca in mezzo ai prati“, con tanto di benedizione ecclesiastica, sia nella discussione in Aula. La Bresso che definisce l’inceneritore di Torino una “risorsa” per tutto il Piemonte (tradendo quindi il piano di bruciarvi i rifiuti di tutti i piemontesi e non solo quelli di Torino e parte della Provincia); Placido-PD che afferma poco placidamente che “potremo discutere l’utilità del secondo inceneritore…al massimo“, quando il secondo è stato cassato pure da Legambiente, il braccio finto-ecologista del PD; Carossa-Lega Nord che in un moto di sincerità afferma “Bono…io non capisco“.

    Fonte: beppegrillo.it

    A Taranto Legambiente è favorevole ad un’impossibile ecocompatibilità tra la grande industria inquinante e la città di Taranto. Anche il PD, a Taranto, è favorevole all’ecocompatibilità e sostiene la grande industria inquinante.  A Taranto vi è disinformazione e quasi tutta la stampa sostiene la grande industria inquinante e la “favola” dell’ecocompatibilità. I pochi veri ambientalisti di Taranto invece sostengono che l’ecocompatibilità tra la grande industria inquinante e la nostra città sia IMPOSSIBILE. La battaglia contro la disinformazione e contro i poteri forti è impari, ma noi continueremo ad informare, informare, informare. Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure.

    Alessandro Fùrnari

    Tags: Bresso, Davide Bono, Gerbido, inceneritori, minipost, Pd, Placido, Regione Piemonte

    Tengo famiglia

    Posted in Beppe Grillo  by admin | luglio 22nd, 2010

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    Dal blog di Beppe Grillo

    Un invito a cena da parte di due amici. Entro e subito esco dal locale, schifato. Era presente Fiorani, quello che rubava ai morti, che mi tende la mano e con orgoglio, con voce ferma, si presenta: “Fiorani!“. Fiorani, mi dicono, è oggi nel business del fotovoltaico mentre la “cricca” si occupa dell’eolico. Le energie pulite sono già sporche. Fiorani è riabilitato, abbronzato, ricco e fiero. Quando è comparso nessuno si è alterato, nessuno ha alzato un sopracciglio. Fiorani, e quello che rappresenta, non li riguardava. In un altro Paese farebbe la fila alla mensa dei poveri.
    Fuori mi sono accorto, camminando verso casa, che i miei amici di un tempo neppure troppo lontano non mi telefonano più, evitano di farsi vedere insieme a me. Persone frequentate per dieci/vent’anni che all’improvviso spariscono dalla tua vita. Tengono famiglia, contratti, status. Sono parte del Sistema, anche se non lo ammetteranno mai. La mia presenza li mette in imbarazzo perché dovrebbero forse domandarsi cosa fanno per il loro Paese. Vivono separati dalla realtà, come la maggioranza degli italiani (una maggioranza che aumenta a vista d’occhio), vegetano in un mondo a parte, disinteressati a tutto quello che non li tocca direttamente. Disturbati da qualunque cosa che possa mettere in pericolo il loro piccolo o grande benessere. Ti senti dissociato e ti vengono dei dubbi su quello che fai. L’inerzia di un popolo che delega a dei cialtroni il suo futuro, dal più piccolo Comune alla cloaca del Parlamento, ha una sua forza propria quasi invincibile. Un insieme di fatalismo e di menefreghismo sociale. E’ come essere in riva al mare con un secchiello e volerlo svuotare. Il “tengo famiglia” di una volta si è allargato a “tengo tutto quello che possiedo“, non si vuole rischiare di perdere neppure una briciola. Quale più profonda forma di vigliaccheria? La forza di gravità degli indifferenti, dei vigliacchi, di coloro che ti chiedono “Chi te lo fa fare?” con aria di compatimento o “Chi ti credi di essere?” con disprezzo, questa forza che fa sprofondare l’Italia dalle Alpi a Capo Passero sembra invincibile.
    Sul marciapiede cammino con in mente una canzone bella e disperata di Modugno: “Vecchio frack: “le strade son deserte/ deserte e silenziose/ un’ultima carrozza cigolando se ne va“. Sono contento senza motivo e fischietto. E’ una fresca serata di luglio e mi sento leggero. Stasera guardatevi allo specchio, cosa vedete riflesso? Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

    Fonte: beppegrillo.it

    Tags: Beppe Grillo, Domenico Modugno, Fiorani, tengo famiglia, Vecchio frack

    Beppe Grillo e i fondi comunitari

    Posted in Beppe Grillo  by admin | luglio 4th, 2010
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    Mi sembra di fondamentale importanza riportare per intero questo articolo apparso nel blog di Beppe. Ritengo che ci siano degli articoli che, per la loro importanza, debbano essere messi in evidenza e che questo sia uno di quelli. Questo blog ha lo scopo di informare su tematiche importanti. L’obiettivo è diffondere queste notizie anche a coloro che sono distratti dai molteplici impegni della vita quotidiana e che forse hanno poco tempo per andare a leggere nella rete, pertanto questa vuole essere anche una “selezione” di quanto c’è di più significativo. In questa ottica ritengo che, oltre a scrivere articoli di “mio pugno”, sia importante proporre anche post non scritti da me, ma che comunque ritengo importanti ed anche molto più importanti dei miei.

    Per quanto sopra esposto, anche oggi scelgo di porre all’attenzione dei lettori di questo blog un post il cui autore non sono io. Buona lettura e, se condividerete quanto leggerete in questo post, allora vi invito a condividerlo su facebook per dare modo anche ai vostri “amici-facebook” di venirne a conoscenza.

    Dal blog di Beppe Grillo

    L’Italia versa alle casse dell’Europa 12/13 miliardi di euro all’anno. Ne riceve 7/8. La differenza è destinata a iniziative comunitarie, ai Paesi europei in via di sviluppo, alle new entry della Comunità, come la Romania, la Bulgaria, ecc. I miliardi che tornano indietro hanno un infelice destino. Le mafie li aspettano alla frontiera. Le lobby dei partiti li usano per finanza elettorale (si chiama voto di scambio). Capita con una certa frequenza che mafie e partiti si uniscano per il banchetto. Non tutti i miliardi riescono ad essere spesi, per farlo ci vogliono progetti e capacità di eseguirli (o almeno di simularli). Succede allora che decine di miliardi siano congelati, come ha detto ieri Tremorti. Ma questa è una fortuna, non una jattura. Quando li scongeli, i fondi comunitari producono soprattutto cemento sotto le forme più svariate.
    L’Italia è leader per le truffe alla Comunità Europea. Le truffe hanno un doppio effetto. Si usano le nostre tasse per delinquere in vario modo (gli italiani sono ingegnosi) e sulle truffe scoperte (una minoranza data l’impossibilità di effettuare controlli a tappeto) si paga una sanzione. Cornuti e sanzionati.
    L’approvazione dei progetti, e quindi la destinazione dei miliardi, viene fatta da anonimi funzionari comunitari che hanno la responsabilità di spostare cifre incredibili. L’elenco dei progetti, delle motivazioni, il livello di spesa, l’avanzamento, i benefici prodotti sono ignoti al cittadino comune. Dovrebbero invece essere parte di una comunicazione istituzionale, semplice e capillare, da parte del Governo, comprensibile anche alla casalinga di Voghera (quella che finanzia i progetti). Per ogni progetto una web cam, il nome del responsabile, l’andamento. Non è difficile, è solo impossibile in un Paese come il nostro.
    I fondi comunitari sono anche usati a fine di propaganda come avviene per la TAV in Val di Susa. Per realizzare un’opera inutile, la galleria più lunga d’Europa, dai 15 ai 20 miliardi di spesa, per far transitare merci che ogni anno diminuiscono sull’attuale tratta ferroviaria. Per uno scempio simile ci si appella ai fondi comunitari (soldi nostri) che coprirebbero in realtà solo qualche centinaio di milioni di spesa. Se avete letto finora avrete capito che gli italiani sono presi per i fondi che dovrebbero essere chiamati fondelli. L’Italia dovrebbe versare alla Comunità solo una quota sufficiente per il funzionamento dei suoi organismi (Bruxelles e Strasburgo sono due doppioni, uno va eliminato, ndr), forse 2/300 milioni, il resto lo Stato lo utilizzi per le pensioni, la scuola, la sanità e la diminuzione del debito pubblico. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

    Fonte: beppegrillo.it

    Tags: fondi comunitari

    Il MoVimento 5 Stelle Veneto risponde a Sonia Alfano

    Posted in MoVimento Beppe Grillo entra nella storia  by admin | giugno 30th, 2010

    Dal blog di Beppe Grillo

    I ragazzi del MoVimento 5 Stelle Veneto sulla lettera aperta di Sonia Alfano a Beppe Grillo:

    Sonia Alfano ha scritto una lettera aperta a Beppe Grillo, in cui denuncia un cambiamento di atteggiamento da parte del MoVimento nei suoi confronti, come avete preso questa lettera?
    “Sinceramente ci ha lasciati un po’ perplessi perché Sonia Alfano ha iniziato un percorso politico nel 2009 con l’appoggio di Beppe Grillo e del MoVimento, grazie a questo appoggio è stata eletta in Europa e noi speravamo potesse portare un po’ delle idee del MoVimento nel Parlamento europeo purtroppo in realtà ci è sembrato che l’unica cosa che si è riuscita a fare sia stata portare le idee di Italia dei Valori in Europa, questo ci è stato anche un po’ confermato dalla seguente campagna elettorale delle regionali, nella quale ha deciso di appoggiare dei candidati di Italia dei Valori anziché quelli del MoVimento.”

    Nel Veneto avete avuto dei problemi?
    “Sì, perché la sua decisione di presentarsi come grillina e appoggiare almeno un candidato per provincia ci ha sicuramente penalizzato, il suo appoggio è stato molto forte, nel senso che in ogni manifesto elettorale, per esempio a Treviso nella mia città è comparsa la sua faccia, il suo nome insieme a quella del candidato, sono stati comperati degli spazi sui giornali in cui veniva raffigurata lei e compariva sempre il suo nome in appoggio di un candidato e poi proprio pochi giorni prima del voto, delle elezioni si sono tenuti degli incontri pubblici a cui ha partecipato lei per appoggiare sempre questi candidati di Italia dei Valori. Inoltre siamo rimasti molto perplessi per il fatto che sempre pochi giorni prima del voto proprio questi candidati di Italia dei Valori abbiano approfittato dell’occasione per attaccare noi, la cosa ci è sembrata abbastanza incongruente da parte sua.”

    In che modo siete stati attaccati?
    “Questi candidati dell’Italia dei Valori hanno fatto apparire sulla stampa locale degli articoli in cui chiedevano espressamente di non votare il MoVimento a 5 stelle perché era un voto sprecato, quindi chiedevano di avere loro il voto che sarebbe altrimenti stato destinato a noi, inoltre hanno fatto pubblicare altri articoli in cui si attaccavano sia il MoVimento che Beppe Grillo e i suoi candidati!”

    Quali atteggiamenti di Sonia Alfano vi hanno lasciati perplessi?
    “Oltre alla decisione di appoggiare i candidati di Italia dei Valori, siamo rimasti un po’ straniti dal fatto che anziché rimanere a Bruxelles a compiere il suo dovere di europarlamentare abbia deciso di venire in Italia a fare campagna elettorale per l’Italia dei Valori e poi ci è suonata strana la sua decisione di candidarsi in Toscana, visto che l’eventuale elezione a Consigliere regionale di quella Regione sarebbe stata incompatibile con il suo ruolo in Europa.”

    Come valutate le sue scelte?
    “Noi pensiamo che sia legittima la sua scelta di portare voti all’Italia dei Valori, però allo stesso modo crediamo che questo le precluda la possibilità di fare parte del MoVimento a 5 stelle.”

    Fonte: BeppeGrillo.it

    Tags: Beppe Grillo, MoVimento 5 Stelle, Sonia Alfano

    Inceneritori letali: parola di esperto

    Posted in Inceneritori e tumori  by admin | giugno 3rd, 2010
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    Il responso della scienza non piegata alle multinazionali del crimine – con esperti alla Veronesi venduti al miglior offerente – è inequivocabile: gli inceneritori di rifiuti avvelenano il ciclo della vita. Italia Terra Nostra ha intervistato a Genova il dottor Valerio Gennaro, medico epidemiologo. Non c’è appello per questa tecnologia obsoleta e distruttiva che non risolve il problema dei rifiuti ma lo acuisce enormemente. Governatore Vendola dia uno sguardo al filmato e innesti la marcia indietro tutta. Lei non ha il diritto di mettere a repentaglio la vita di milioni di pugliesi, ma soprattutto il futuro delle prossime generazioni. Presidente Vendola è inutile indorare la pillola con i neologismi privi di valenza: il termine “termovalorizzatore” non ha alcuna validità scientifica e tanto meno tecnica. In pratica l’espressione corrente esiste solo in Italia per favorire i soliti prenditori alla Marcegaglia che usufruiscono di prebende pubbliche (soldoni sonanti dell’ignaro contribuente: il famigerato cip 6). Ultima domanda, prima di informare la magistratura competente. Governatore Vendola lei per caso ha autorizzato il consorzio Co.ge.am a subappaltare in provincia di Foggia la costruzione di un impianto di cdr asservito alla società Eta (ossia Marcegaglia)  e a due sospette società a responsabilità limitata della provincia di Potenza? Quesito fuori luogo: Governatore Nicola Vendola la sua nuova villa di Terlizzi quanto è costata complessivamente? Presidente Vendola è dal dicembre 2009 che attendiamo un contraddittorio in materia: la nostra pazienza è in via di esaurimento. Il Belpaese non ha bisogno di divi intoccabili, intangibili, inviolabili, indiscutibili.

    Fonte: Italiaterranostra

    Tags: dottor Valerio Gennaro, medico epidemiologo

    Zorro è arrivato a Taranto

    Posted in Zorro a Taranto  by admin | giugno 1st, 2010

    Taranto, 30 maggio 2010 – Domenica pomeriggio a Taranto un uomo a cavallo è comparso nel centro della città.

    L’uomo mascherato ha presto attirato l’attenzione dei presenti e, mentre gli adulti si sono chiesti di chi fosse il volto dell’uomo nascosto da quella maschera,  i bambini entusiasti hanno subito esclamato: “Zorro, è arrivato Zorro…” .

    “E se a dirlo sono stati i bambini, allora quello era davvero Zorro!”.

    Ci riferiamo a Zorro il personaggio nato dal romanzo del 1919 di Johnston McCulley, incentrato su un mascherato difensore degli oppressi che si fa chiamare Zorro, cui l’anno successivo seguì un film intitolato Il segno di Zorro basato proprio sul racconto di McCulley.

    L’aspetto tipico del personaggio è un uomo a cavallo (chiamato Tornado) in costume nero con un mantello nero, un cappello nero e una maschera, pure questa nera, che copre il viso all’altezza degli occhi.

    Questo personaggio può essere considerato una persona indipendente e valorosa, con una identità segreta, e che fa del bene per la gente comune.

    Zorro è un nobile che combatte in nome della povera gente contro la tirannia dei vari governatori che la sua città ha avuto.

    Ci chiediamo quale sia il motivo per cui Zorro sia giunto a Taranto.

    Zorro è arrivato a Taranto per salvarci dalla tirannia di chi ci governa?

    Zorro è arrivato a Taranto in difesa della tutela dell’ambiente e della salute?

    Un’interpretazione più precisa della motivazione della presenza di Zorro a Taranto forse potrebbe essere data dal film di Martin Campbell del 2005, intitolato La leggenda di Zorro.

    In quel film, ambientato nel 1850, tutti i cittadini californiani sono chiamati alle urne per un REFERENDUM.

    Terminato il referendum, nella città di Zorro un bandito ruba la scatola dei voti. Zorro si schiera in difesa del referendum e recupera la scatola dei voti.

    E se Zorro fosse arrivato a Taranto per  schierarsi accanto ai Referendari , contro la tirannia dei potenti e per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini?

    Alessandro Furnari

    Tags: Alessandro Furnari, in difesa del referendum, Zorro a Taranto

    Inceneritori di Rifiuti: NichiVendo a Marcegaglia

    Posted in Italia terra nostra  by admin | maggio 27th, 2010

    Emma Marcegaglia ringrazia Nichi Vendola per l’inceneritore in deroga alle leggi in materia, alla volontà popolare e al buon senso. Questo video smaschera definitivamente il governatore pro tempore della Puglia. Lo smemorato di Terlizzi per bocca e mano sua blocca 5 inceneritori pubblici e favorisce quelli privati di Emma realizzati con denaro pubblico in barba alle normative a protezione della salute e della natura. L’erigendo impianto a Borgo Tressanti (agro di Manfredonia a confine con il territorio di Cerignola), spacciato inizialmente per una centrale a biomasse, ora si è trasformato in un inceneritore. Al mago Vendola avevamo chiesto invano chiarimenti lo scorso dicembre sulla regolarità e la bontà del progetto.

    Fonte: Italiaterranostra

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    Tags: inceneritori di rifiuti, NichiVendo a Marcegaglia

    De Magistris pro nucleare e Vendola pro inceneritori dei rifiuti

    Posted in Italia terra nostra  by admin | maggio 26th, 2010

    Basta con la rappresentazione formale dei problemi reali. Non possiamo più accettare che la smania di affermazione politica autorizzi la strumentalizzazione dei diritti fondamentali e dei bisogni primari dei cittadini. Ancora la Sinistra dei Cantieri. Quale sinistra? Cantieri per fare cosa? Sinistra ancora in costruzione, in fase di progetto da più di 20 anni. Intanto il mondo cambia e si perdono gli appuntamenti con la storia. Vendola, Migliore e De Magistris scoprono l’acqua calda e, ultimi in ordine di tempo, denunciano, nel loro manifesto, il fallimento delle economie nazionali. Peccato che non abbiano il coraggio di scrivere il termine monetarismo. Criticano i pezzi del sistema ma non mettono in discussione la dottrina. Si fanno paladini della legalità, ma non indicano nuove soluzioni di equità sociale. Evocano la democrazia, ma riproducono vecchie parole d’ordine ed esordiscono con un elenco di termini. Cosa stanno facendo nei loro ambiti per meritare il ruolo di capofila del rinnovamento dal sud? Spolperanno ancora il patrimonio di idee del territorio, le iniziative di comitati, gruppi sociali e movimenti per svenderlo all’asta dei “seggiolini”? Temiamo di sì. De Magistris sta forse lavorando in sede europea per smantellare l’inganno culturale e la rendita di posizione del recupero energetico da rifiuti? E’ stato eletto per controllare la buona destinazione dei fondi: perché non ha appoggiato i cittadini che richiedevano alla Commissione Europea Petizioni, in missione in Campania, di non sbloccare le risorse europee, se non a fronte di nuovi piani sui rifiuti, così evitando di finanziare tutti i disastri ambientali che l’attuale programmazione prevede? Forse De Magistris è d’accordo con Vendola e la tecnologia gli piace? Cosa ha da dire il Presidente della Regione Puglia in ambito ambientale e di garanzia e trasparenza? Pensa davvero di combattere l’infiltrazione mafiosa costruendo 5 inceneritori e deputando agli impianti il ruolo di contraltare della speculazione finanziaria sulla spazzatura? Pensa davvero che tutto ciò sia sufficiente a contrastare gli interessi illegali? Soprattutto risulta evidente che Vendola sottovaluta le conseguenze del “suo” ciclo dei rifiuti sulla salute dei cittadini. Guarda tranquillo al futuro, quasi condottiero tecnocrate, e chiude gli occhi sulla deresponsabilizzazione che gli impianti generano nella gestione e cura del territorio. Davvero un’ottima partenza per l’ennesima cantiere a sinistra! Forse non è casuale il fatto che nel manifesto del Cantiere sia assente qualsiasi riferimento ai movimenti anti-inceneritoristi. Vendola, De Magistris e Migliore si smascherano da soli ed evocano i “comitati di quartiere anti discariche”, ma non osano citare la tutela della salute, il recupero delle risorse e l’innovazione che vengono proposte dai gruppi anti combustione. Quale risorgimento ideale? Quale novità? Notiamo un profondo regresso e tristi, antiche ragnatele che convivono con atteggiamenti giovanilisti, ormai avvizziti alla scuola del realismo tecno-efficentista. Nessun accenno a concrete proposte per rinnovare le occasioni di lavoro, né per garantire il lavoro esistente. Vien da chiedere: che cos’è la promozione sociale della cittadinanza attiva, che citano nel loro testo? Come la dobbiamo interpretare se vengono imposti 5 inceneritori dove una volta si produceva grano, in una delle zone ambientalmente più ricche d’Italia? Questa dovrebbe essere la ripartenza dal Mezzogiorno? Vogliono davvero uniformare il mezzogiorno al modello toscano ed emiliano? E’ questa l’osmosi culturale moderna secondo il nuovo cantiere che si riunisce alla Città della Scienza? Cantieri simili non ci servono, bene che sappiano che non ci rappresentano. Non ci hanno rappresentato quando hanno censurato l’informazione sulla morte di Carmine Iuorio, a Basso dell’Olmo. Non ci hanno rappresentato quando abbiamo chiesto giustizia e trasparenza contro l’ approvazione dell’inceneritore di Acerra. Non ci hanno rappresentato quando abbiamo chiesto dati ambientali certi, monitoraggi trasparenti dello stato dell’ambiente e della salute dei cittadini. Non ci hanno rappresentato quando 292 cittadini, che avevano manifestato per difendere l’economia, il territorio e l’ambiente della Valle del Sele, sono stati processati nell’aula bunker del Tribunale di Salerno.
    Non ci hanno rappresentato quando abbiamo chiesto le bonifiche e la valorizzazione ambientale dei nostro territorio.
    Non ci hanno rappresentato quando abbiamo chiesto la tutela dei nostri prodotti e la garanzia di salubrità.
    Non ci hanno rappresentato quando abbiamo combattuto  contro un piano campano che imponeva dall’alto 11 impianti di discarica, compresi i rifiuti speciali, senza prevedere alcuna tutela di norme e diritti.
    Non ci hanno rappresentato quando sono stati negati i diritti fondamentali, garantiti dalla Costituzione, in termini di controllo ed accesso Non ci hanno rappresentato quando, in barba alle Convenzioni internazionali, la Campania è stata militarizzata in nome di un processo di normalizzazione apparente della gestione dei rifiuti.
    Non ci hanno rappresentato quando il nostro dissenso è stato soffocato e raccontato in maniera grottesca anche attraverso il servizio pubblico di informazione. Non ci hanno rappresentato quando abbiamo cercato di rendere pubbliche le nostre denunce e proposte, mentre il sistema dell’informazione ci negava l’accesso. Non ci hanno rappresentato quando De Magistris ha evitato di esporsi o prendere posizione sul tour campano della Commissione Europea. Non ci hanno rappresentato quando abbiamo chiesto tutela e controllo dei flussi, mentre intere aree venivano lasciate in balia degli sversamenti illegali della criminalità organizzata. Il problema è tutt’ora aperto e non riguarda piccoli comitati di quartiere, ma il futuro democratico dell’intero Paese
    . Noi vogliamo ripartire dal sud. Ma dobbiamo partire in autonomia. Da un sud capace di nuove proposte culturali da esportare in quel nord ormai asfittico di originalità. Vogliamo rivolgerci e lavorare con chi crede ancora nell’impegno delle persone e nell’aggregazione responsabile. Questo ennesimo cantiere nasce già stantio e tenta di realizzare oggi modelli che la storia ha già decretato falliti. L’economia non può essere glocal, perché le risorse del pianeta sono comuni a tutti gli esseri viventi e sono limitate. Bisogna cambiare le regole del global e dare valore e sostanza ai modelli di convivenza. Un percorso che il cantiere non ha neppure ipotizzato! Ideali e prospettive che la politica ha solo sfruttato ed usato!

    DNS – DIRITTI NATURA SALUTE – COORDINAMENTO CIVICO NAZIONALE

    FonteItaliaterranostra


    Tags: De Magistris pro nucleare, Vendola pro inceneritori

    L’angolo del racconto. Parlando di Taranto…

    Posted in Qualità della vita a Taranto  by admin | maggio 25th, 2010

    di Gianluca Ciardo

    Mi chiamo Giovanni ho settanta anni, cammino con mio figlio Luca Trentacinquenne e mio nipote Edoardo che ha quasi 6 anni, io pensionato Ilva, mio figlio operaio Ilva. Passeggiamo sul molo ed io racconto di questo posto ,di come era e vedo negli occhi di mio nipote lo stupore.

    Camminiamo per le strade di questa città…percorriamo strade che portano verso il mare, ci fermiamo ad osservare il ponte girevole, il castello, la città vecchia i suoi vicoli, ne osserviamo la storia.

    Siamo vicini al castello ad osservare il mare, Edoardo mi chiede:” c’era quel castello quando eri piccolo?”. Si quel castello c’era anche quando ero piccolo io, c’era anche questo mare, il ponte, i palazzi antichi, le chiese, c’erano queste vie del centro, c’erano tanti cinema, c’erano quei pescatori che vedi adesso passare, quelle barche, c’erano forse meno persone che vivevano qui in città. Adesso siamo molti di più.

    Edoardo camminava tenendo le mie mani e quelle di mio figlio al centro tra noi due e camminando mi chiese: “C’era anche quella macchina che fa il fumo quando eri piccolo tu?”

    “No, quando ero piccolo come te non c’era quella macchina, la città era diversa”.

    Edoardo allora guardando il padre gli disse: “anche io andrò a lavorare lì come avete fatto voi?”. Io risposi: “No caro Edoardo quando sarai grande tu non ci sarà più quella macchina”.

    Mentre camminavamo pensavo se fosse poi veramente possibile che prima io, poi mio figlio, poi mio nipote, insomma di generazione in generazione, avremmo avuto a che fare con quel posto. A mio figlio una volta gli dissi:” ma perché ci sei entrato, non hai visto quanti problemi mi ha dato?”

    Lui mi rispose: “questa è l’unica soluzione per mangiare qui. Per noi è oro, se trovo di meglio magari lascio, ma chi ti da un contratto indeterminato oggi?” Io continuai a camminare e superammo il ponte per dirigerci all’interno della città vecchia, tossivo, era un po’ che non stavo bene, le cure ormai non davano più esiti. Edoardo mentre eravamo nel bel mezzo dei vicoli mi chiese: “ nonno ma tu abitavi in questo posto vecchio e sporco?”

    “Si ,ci abitavano con il mio papà e la mia mamma e non era sporco così”. Vedere la città vecchia per Edoardo era un continuo stupirsi, un continuo domandarsi, perché?

    Prendemmo via cava ed uscimmo poi su piazza fontana, Edoardo si stupiva sempre più, prendemmo la strada che porta tra i pescherecci, l’odore del pesce , il mare , il ponte punta penna ed una grande nave da guerra e il sempre presente fumo dell’ilva. Edoardo era seduto su una panchina a mangiare il suo gelato, guardandomi fisso negli occhi mi disse:“ nonno tu stai male per il fumo che esce da quella macchina?”

    Io non seppi come rispondere guardai mio figlio cercando un aiuto, poi dissi: “non sto male, sono solo un po’ anziano, quando si diventa vecchi si diventa deboli”.

    Edoardo mentre mangiava il suo gelato osservava il mare, i bambini che erano lì sul molo, la grande nave da guerra, il ponte punta penna, i fumi dell’ilva. Voltandosi mi disse: “Nonno, a scuola mi hanno detto che quel fumo fa male a tutti, perché non la spengono la macchina?”

    “Prima o poi la spegneranno, tu con i tuoi amici ci riuscirete, farete una battaglia e vincerete!

    “Che bello nonno farò una battaglia con i miei amici è vincerò e spegnerò la macchina del fumo, arriveranno i rinforzi , ci daranno una mano anche i gormiti, verranno tutti i miei amici ed anche dragon ball, chiamerò harry potter che farà la magia, nonno!!”

    Era felice Edoardo, pensava di potercela fare con i suoi giochi e già aveva cominciato a sognare. Mi guardò sorridendo mentre era tra le braccia di suo padre e mi disse:

    “Se spengo la macchina del fumo torniamo qui e vediamo sicuramente meglio, ahahah, allora nonno ci torniamo insieme e guardiamo insieme come si sta senza?”

    Io risposi: “Si Edoardo, un’altra Taranto è possibile”.

    Andammo via, superammo il ponte, quella sarebbe stata la mia ultima volta lì in quel posto a vedere la città.

    Il mio incedere era sempre più affaticato, mi attendeva un bel periodo di riposo.

    Mi piace pensare che un giorno Edoardo viene a trovarmi, mi apre la finestra e mi dice: “Nonno guarda, l’abbiamo spenta la macchina del fumo!”

    Fonte: passionerossoblu.com

    Tags: le generazioni future di Taranto, taranto